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Cronaca

IL CASO/ Sgarbi: vi spiego perché la P4 è una montatura e Bisignani non conta nulla

Luigi Bisignani (Foto: IMAGOECONOMICA)Luigi Bisignani (Foto: IMAGOECONOMICA)

Ma si rende conto? 272 milioni di euro spesi in intercettazioni, di cui tre quarti sono scemenze. I pm sono giunti a intercettare Vittorio Emanuele per scoprire con chi andava a letto: davvero inaudito. Occorrerebbe obbligare i pm a spendere il 10% di queste somme per intercettazioni che riguardano reati di mafia, e utilizzare tutto il resto per il restauro dei monumenti e per la cultura. Quindi 270 milioni dello Stato per i monumenti, e 25 milioni per le intercettazioni. Questo sarebbe giusto. Ma la mia indignazione va oltre ogni misura, perché questo Woodcock non ha limiti.

Ma come fa a essere così certo che Bisignani sia una nullità?

Perché lo conosco perfettamente da sempre, il suo potere è finito con Andreotti, se mai era un potere, e le cose che dice sono insensate. Ne ho la prova: Barbareschi lo chiama per essere nominato al Teatro stabile di Roma, e al suo posto viene nominato Gabriele Lavia, che è di sinistra. L’effetto di Bisignani quindi è nullo. Ed ecco un’altra prova: il generale Adriano Santini va da Massimo D’Alema accompagnato da Bisignani, non perché lo conosce ma perché ha letto sul giornale che Bisignani sarebbe una persona importante. Una vergogna totale e schifosa, ed è tutto così.

Ma in fondo si tratta di due casi piuttosto marginali rispetto all’intera vicenda…

Vuole un altro esempio? La Prestigiacomo è stata intercettata mentre diceva: «Siccome Tremonti non mi dà soldi per i parchi, cerchiamo di avere un emendamento che me li consenta». Siccome Bisignani è di area andreottiana, conosce Pomicino che è legato all’Udc e l’Udc è un partito d’opposizione, e che può dare un voto favorevole a un emendamento contro Tremonti. E così Bisignani interviene a favore dell’emendamento. Ma che c’è di male? Se lei chiama una qualsiasi altra persona normale che conosce un deputato, e gli chiede di votare a favore di qualcosa, rientra nella logica del rapporto tra l’eletto e il suo elettore.

Insomma non condivide il metodo Woodcock…


COMMENTI
29/06/2011 - SIAMO IN TANTI AD AVER CAPITO .. MA !! (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

All'Infedele ho ascoltato lo sproloquio di Enzo Mauro il quale ha fatto di tutta un'erba ed un fascio e di altri come lui quasi che neppure la presunzione di innocenza valga a qualcosa o solo per alcuni e non per tutti gli altri . La presunzione di innocenza pone il principio che chiunque con qualunque mezzo e soprattutto con il mezzo televisivo pone di fatto una persona nella posizione della presunzione di colpevolezza deve rispondere di diffamazione a mezzo stampa se poi il tutto non sfoci addirittura nella calunnia . ( Penso allo stato d'animo di Dell'Utri sopraffatto dalle pasquinate di Santoro e dalla traviglite di Travaglio ) Le intercettazioni farlocche da un lato e le pasquinate televisive dall'altro gettano imbarazzo e destabilizzazione tra la gente ( soprattutto di destra...? sic ? ) che poi non va a votare. Ho sempre sostenuto che i Giudici non debbano essere sottoposti ad una sorta di effimera responsabilità civile ma ad una responsabilità penale aggiungendo qualche semplice ritocchino al Codice Penale . Allora ci si accorgerà che non sarebbe servito neppure qualche Lodo .Anche le aziende e gli investimenti come possono andare avanti tra tanto malcostume e tanta incertezza mentre serve tanta iniezione di fiducia ? Credo che in Parlamento servono altre teste dopo una buona sforbiciata di quelle inutili o non in grado di capire come si gestisce uno Stato in questo tormentato frangente .