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VAL DI SUSA/ Video, i poliziotti cacciano i manifestanti. Gli scontri

Scontri tra forze dell'ordine e manifetsanti No Tav in Val di Susa. Sgomberati i presidi e i posti di blocco. Circa tremila agenti con quaranta mezzi blindati in azione

Gli incidenti in Val di Susa Gli incidenti in Val di Susa

I primi mezzi blindati sono arrivati all'alba di stamattina in Val di Susa. Con loro quasi tremila poliziotti. Obbiettivo: rimuovere il presidio e posto di blocco dei manifestanti No Tav. Come si saprà, il ministro Maroni ha dato l'ordine di iniziare i lavori della linea ferroviaria super veloce il 30 giugno. Alle otto di mattina i primi assalti delle forze dell'ordine contro il presidio sulla strada dell'Avana, che adesso, circa due ore dopo, risulta espugnato con i manifestanti in fuga. La strada che era bloccata conduce all'area della Maddalena dove verrà aperto il cantiere per la linea alta velocità Torino-Lione. Gli incidenti più duri si sono avuti sull'autostrada Torino-Bardonecchia: i manifestanti lanciavano pietre ed estintori contro i poliziotti che hanno reagisti con alcune cariche e l'uso di lacrimogeni. Si calcola che i presidi dei manifestanti anti Tav (quasi tutti esponenti dei Centri sociali del nord Italia) fossero circa una quindicina: barricate fatte con massi, filo spinato, pali di acciaio. Gli abitanti della Val Susa si erano già ritirati nelle loro abitazioni quando sono giunti i primi blindati, dicono i testimoni.