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Cronaca

LEGGE 40/ Basta Strasburgo a introdurre l'eugenetica in Italia?

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«Le sentenze della Corte –argomenta Vari - valgono nel caso specifico, ma c’è tutta una giurisprudenza costituzionale che ne estende la portata considerandole vincolanti per il legislatore, il quale deve rispettarne le decisioni salvo che non siano ritenute in contrasto con la Carta stessa». Il contrasto, in effetti, si potrebbe sollevare, dal momenti che si introdurrebbe un indirizzo eugenetico nell’ordinamento italiano, «mentre ad esempio – continua Vari -  ci sono una serie di sentenze della Cassazione su episodi relativi a pratiche del genere che hanno fatto riferimento, per quanto riguarda gli embrioni, all’articolo 2 ("La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle forme sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” ndr»).

«La palla, in definitiva, sarà rimessa alla Corte costituzionale italiana. A quel punto – è la conclusone di Gambino -, nel momento in cui dovesse verificarsi un conflitto con la nostra legge, bisognerà vedere quale sarà la tenuta della nostra Corte nel lasciare ad un soggetto esterno ai nostri organi di garanzia interna la valutazione di una legge italiana».

 

(di Paolo Nessi)

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