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CARMELA MELANIA REA/ Il supertestimone smonta la versione di Parolisi

Il chiosco nei pressi del quale è stato trovato il corpo - Ansa Il chiosco nei pressi del quale è stato trovato il corpo - Ansa

LA STRADA FRANATA – Altri elementi finora sconosciuti emergerebbero dalle carte ella Procura. La strada tra Ascoli e Teramo era franata in più punti e al momento dell’omicidio il bosco delle Casermette non era raggiungibile in auto. In direzione Teramo la strada provinciale era bloccata da dei detriti. Il bivio a 800 metri dal bosco, quindi, onde evitare che la gente andasse in quella direzione era stato transennato. Tuttavia, pare che dai fascicoli emerga come a chiunque sarebbe stato semplice spostare le transenne e inoltrarsi per la stradina che porta al boschetto.

LA CHIAMATA AL 112 –  Alta informazione emersa di recente, la chiamata al 112 per avvisare della scomparsa della moglie. Non fu effettuata dal marito della donna, ma dalla moglie del gestore del ristorante al quale si era rivolto per chiedere una mano per ritrovare Melania. La telefonata fu effettuata dal cellulare di Parolisi. Ma lui pare che fosse troppo sconvolto per parlare. Mentre la moglie del ristoratore, Giovanna, parlava con gli operatori, lui stava rinchiuso in bagno. Giovanna non fu in grado di fornire la generalità della donna scomparsa.