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OMICIDIO MEREDITH/ Clamorosa svolta: forse non è suo il dna trovato sul coltello

Pubblicazione:mercoledì 29 giugno 2011 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 29 giugno 2011, 15.34

Meredith Kercher Meredith Kercher

OMICIDIO MEREDITH SVOLTA - Potrebbe essere una svolta: il dna trovato sul coltello considerato arma del delitto potrebbe non essere di Meredith Kercher, la ragazza inglese uccisa a Perugia. Se così fosse, cambierebbe il quadro della situazione come è stata descritta fino ad oggi e che ha portato alla condanna di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. La polizia scientifica infatti, nella forma dei periti genetici forensi nominati dalla Corte d'Assisi d'Appello di Perugia solleva dubbi e si dice non certa che il dna appartenga a Meredith. "Non si può escludere che i risultati ottenuti possano derivare da fenomeni di contaminazione ambientale e/o di contaminazione verificata di repertazione e/o manipolazione" in una qualunque fase della vicenda,  dice la perizia. Accertamenti non attendibili perché non ci sono elementi scientificamente probanti la presenza di presunte cellule di sfaldamento sul reperto. "Vi è stata - si legge ancora nella perizia - una erronea interpretazione del tracciato elettroforetico Strautosonici; vi è stata una erronea interpretazione del tracciato elettroforetico relativo al cromosoma Y". Raffaele e Amanda sono stati condannati rispettivamente a 25 e 26 anni di reclusione come colpevoli dell'uccisione della ragazza inglese. Si sono sempre proclamati innocenti.




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