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CASO MEREDITH/ Il criminologo: la scienza non sbaglia. Ma su Amanda Knox...

Amanda Knox Amanda Knox

«Gli accertamenti di natura organica, repertare le condizioni fisiche e valutare il deterioramento organico – risponde – necessitano di tempi che sono stati rispettati. Gli investigatori, quindi, hanno fatto e stanno facendo il loro dovere». E il delitto di Garlasco, quando tutti additavano Stasi come “il mostro”, e che poi venne assolto? «Gli errori sulla scena del crimine – afferma - possono capitare. Nel momento in cui, per esempio, entrano troppe persone e ci sono situazioni di inquinamento del contesto del reato, ci possono essere vari problemi». Di una cosa, Licata, resta certo: «Non credo che ci si affidi troppo alle metodologie scientifiche. Il sistema della ricerca della verità si muove secondo i binari delle indagini tradizionali che usano anche strumenti scientifici. Tali rilevazioni danno un supporto notevole alle indagini, ma sempre dal punto di vista strumentale. E’ come se a Sherlock Holmes, invece della lente, gli fosse stato dato in mano uno strumento infinitamente più affinato». 

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