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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ 30 giugno 2011: Santi Primi martiri della santa Chiesa di Roma

Santo del giorno. 30 giugno 2011: Santi Primi martiri della santa Chiesa di Roma furono uccisi in maniera spietata durante la persecuzione voluta da Nerone nell’estate del 64

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Santo del giorno. 30 giugno 2011: Santi Primi martiri - Dopo la festa solenne di ieri dei santi Pietro e Paolo apostoli, oggi la Chiesa Cattolica ricorda i santi primi martiri di Roma. Non a caso questa festa viene proprio dopo quella degli apostoli: i primi martiri, infatti, furono uccisi durante la persecuzione voluta da Nerone nell’estate del 64, ma che continuò fino al 67: proprio in questi anni san Pietro fu crocifisso nel circo neroniano e San Paolo fu decapitato alle Acque Salvie e sepolto lungo la via Ostiense.
Nerone scatenò questa crudelissima e spietata persecuzione dopo l’incendio di Roma, di cui diede la responsabilità ai cristiani. Contro di loro usò le torture più spietate di cui troviamo testimonianza anche negli Annali dello storico romano Tacito che racconta: “alcuni ricoperti di pelle di belve furono lasciati sbranare dai cani, altri furono crocifissi, ad altri fu appiccato il fuoco al termine del giorno in modo che servissero di illuminazione notturna”.
È sempre lo storico e scrittore romano a spiegare nel XV libro degli Annales le motivazioni della persecuzione contro i cristiani: "Siccome circolavano voci che l'incendio di Roma fosse stato doloso, Nerone presentò come colpevoli, punendoli con pene ricercatissime, coloro che, odiati per le loro abominazioni, erano chiamati dal volgo cristiani". A Roma allora convivevano nella città pagana, la comunità ebraica e quella piccola e pacifica dei cristiani. Questi però erano fatti oggetto di calunnie, perché dava fastidio il loro aperto rifiuto delle divinità pagane, gelose e vendicative, come spiega bene Tertulliano: "I pagani attribuiscono ai cristiani ogni pubblica calamità, ogni flagello. Se le acque del Tevere escono dagli argini e invadono la città, se al contrario il Nilo non rigonfia e non inonda i campi, se vi è siccità, carestia, peste, terremoto, è tutta colpa dei cristiani, che disprezzano gli dei, e da tutte le parti si grida: i cristiani ai leoni!".