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Enna, cocktail velenoso per uccidere il marito

Una donna siciliana, convinta che il marito la stesse tradendo, ha preparato un cocktail a potenziale velenoso con diversi farmaci. L'ha fatto però provare a una vicina di casa

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Un cocktail a base di ogni possibile farmaco. E' successo a Piazza Armerina in provincia di Enna. Una cinquantenne che voleva eliminare il marito traditore, ha infilato di tutto in un cocktail poi per sicurezza ha deciso di farlo assaggiare alla vicina, per vedere che effetto faceva. L'amica ha commentato di trovarlo di sapore bizarro e se n'è tornata a casa. Presa dai sensi di colpa, la donna è corsa dai carabinieri e si è autodenunciata per aver avvelenato la vicina. La quale, invece se ne stava tranquilla in buona salute. E' stata comunque ricoverata per accertamenti in ospedale. Dopo i dovuti esami è stata rimandata a casa con una prognosi di tre gironi mentre la sua amica è stata denunciata in stato di libertà per lesioni aggravate. L'avvelenatrice stava preparando da settimane una pozione da far bere al marito, colpevole di tradirla in continuazione con altre donne. Nel cocktail preparato c'era davvero di tutto: anticoncezionali, farmaci per la pressione arteriosa e le cardiopatite e quant'altro ancora. La donna, con tre figli, voleva uccidere il marito, un 56enne disoccupato che faceva lavoretti saltuari e che secondo la moglie in trenta anni di matrimonio lo aveva tradito in numerose occasioni con altre donne. Per trovare farmaci a sufficienza, la donna aveva prelevato medicine anche dalle case dei figli poi ha avuto la bella pensata di provare il risultato su una vicina di 26 anni, l'età delle sospette amanti del marito, magari creduta anche lei una delle amanti. Con la scusa di venderle una tenda d'arredamento (era questa una attività che la donna faceva per portare a casa qualche soldo vista la disoccupazione del marito) le aveva offerto una gazzosa in cui aveva versato la micidiale pozione. Forse la donna ha sbagliato il dosaggio dei farmaci e dopo che l'amica aveva bevuto tutto il bicchiere di un fiato, ha solo commentato che la bevanda aveva uno strano sapore. Per il mancato killer un commento sufficiente a farla prendere dal panico: è corsa al più vicino commissariato denunciandosi per omicidio lasciando la giovane amica attonita in casa sua. Adesso la giovane è a casa in ottima salute, la donna invece è tornata nella sua abitazione con il marito sospetto traditore e una denuncia per lesioni aggravate.