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Cronaca

CENSIS/ Meluzzi: la morale della solitudine ha ucciso la famiglia e la persona

Alessandro Meluzzi (Foto: ANSA)Alessandro Meluzzi (Foto: ANSA)


E' una morale totalmente autoreferenziale e autonomica,  ma è una morale della solitudine, tale da generare una assoluta incapacità di riferirsi all'interno di una relazione di comunità, di gruppo. Succede così che quando si scatenano dinamiche dolorose riferendosi la persona unicamente a un io autopercepitosi come onnipotente o impotente a seconda del livello di narcisismo del momento, questa morale ha come unico risultato la produzione di una situazione di difficoltà. Essendo che - ahimè - le circostanze della vita producono maggiormente frustrazione che momenti di pura felicità, di soddisfazione, si cerca di ovviare a queste dinamiche dolorose con droghe autostimolanti, droghe di performance come quelle che usano i giovani in discoteca o stimolanti anti depressivi.

 

Il 48,6% degli italiani, quota che sale al 61,3% nelle grandi città, ritiene che bisogna difendersi e farsi giustizia da soli anche usando metodi violenti e aggressivi.

 

Un uomo che, come abbiamo visto prima, ritiene di poter definirsi da solo, fa diventare ciò che è bene e ciò che è male ciò che ha valore per lui soltanto. E' il peccato di Lucifero, quello di Adamo ed Eva, quello cioè di definire da sé cosa è bene e cosa è male. In questa dimensione di morale solipsistica la dimensione dell'aggressività va a rinforzare le funzioni dell'io e dell'autodifesa, per cui farsi giustizia da sé diventa unica forma di giustizia possibile.

 

L'80% dei giovani e il 63,5% delle persone adulte ritiene che è possibile essere buoni cattolici anche senza seguire le indicazioni della Chiesa in fatto di moralità sessuale.


COMMENTI
09/06/2011 - la chiesa educatrice (luisella martin)

Non voglio riferirmi a quei pochissimi sacerdoti che si sono macchiati di crimini disgustosi. Penso ai moltissimi che nella seconda metà del secolo scorso non hanno saputo-voluto trarre da quell'evento straordinario che fu il Concilio Vaticano II l'ispirazione per aiutare la famiglia cristiana nel suo compito sociale e spirituale. A questi sacerdoti noi mogli e madri cristiane ci siamo rivolti con umiltà per averne forza, compassione, aiuto concreto, amicizia mentre la morale sessuale pareva accettare tutto...

 
08/06/2011 - Lasciateci vivere ed amare. (claudia mazzola)

Ieri sera una grande festa per il 20° anniversario di matrimonio di Elena e Gianluca con tutti gli amici a messa e rinfresco. Poi sento la mia mamma e papà (circa 80 anni) che hanno litigato per chi mangia più marmellata e penso: che bello vivere, godere e darsi da fare per afferrare la vita, mai soli sempre in famiglia.