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IL CASO/ Quei giudici che discriminano i bimbi italiani per giustificare i rom

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

Confrontando questa sentenza con casi recenti, come quello dei due bambini sottratti alla loro famiglia perché il padre era stato sospettato di pedofilia nei loro confronti, a volte sembra che l'atteggiamento di chi di dovere nei confronti dei minori passi da un estremo all'altro.

Può essere, non lo escludo. Bisogna però tenere conto che chi applica le norme a tutela dei minori sono persone ognuna con la propria cultura e struttura personale, ciascuna diversa dall'altra e non può che essere così. Se si facesse in modo meccanico ci sarebbe ancor più sofferenza. Nel caso che lei cita non ho letto gli atti per cui non posso dire quanto fosse avventata la decisione iniziale di togliere i bambini alla famiglia: sembrava un’ ipotesi concreta, ma è inevitabile che si possa sbagliare. Teniamo poi conto che oggi sulla questione sessuale – pedofilia - c'è attualmente un livello di guardia altissimo, a volte eccessivo, ma è difficile dire in partenza quanto eccessivo a fronte di casi che sono successi e succedono ancora.

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