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LODO MONDADORI/ Cir avvia le procedure per incassare i 560 milioni

La Cir ha avviato la procedura per incassare i 560 milioni di euro che la Fininvest è stata obbligata a versargli in seguito ad una sentenza della Corte d’Appello.

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La Cir ha avviato la procedura per incassare i 560 milioni di euro che la Fininvest è stata obbligata a versargli in seguito ad una sentenza della Corte d’Appello. Gli avvocatori del gruppo di Berlusconi sono al lavoro per chiedere la sospensione dell’esecutorietà della sentenza, ma una serie di fattori tecnici, uniti a tempistiche avverse, giocano a loro sfavore. La sospensione, infatti, viene concessa nel momento in cui si fa ricorso in Cassazione. Ma il ricorso si può fare trascorsi 60 giorni dalla notifica della sentenza d’appello. Il gruppo di Benedetti, invece, ha fatto sapere che intende riscuotere entro dieci giorni. E così ha fatto il primo passo dell’iter che porterà all’incasso. Ovvero, ha chiesto una copia della sentenza d’Appello, in modo tale da poter chiedere al pool di banche, di cui Intesa Sanpaolo è capofila, il pagamento dovuto.

Quando, nel 2009, la sentenza di primo grado impose alla Fininvest un pagamento di 760 milioni, Intesa Sanpaolo le concesse una fideiussione di 860 milioni. Nel frattempo, le notizie riguardanti i due gruppi, in congiuntura al turbolento andamento del mercato – che venerdì ha subito un attacco speculativo ribassista senza precedenti – ha fatto sì che i titoli di Fininvest e Cir – e di tutta la galassia afferente i due gruppi - ondeggiassero tutto il giorno per, poi, subire, perdite significative. Il titolo Cir segna un meno 7,21% a 1,66 euro, con scambi decisamente forti, equivalenti a sette volte quelli che mediamente ci sono stati il mese scorso. In calo dell’1,58% anche Cofide, la holding che, a sua volta controlla Cir, il gruppo editoriale L'Espresso (-3,37%) e Sogefi (-1,60%), società di componenti automobilistiche.