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Cronaca

GEMELLINE SCOMPARSE/ Parla la madre Irina, intervista al settimanale Oggi

Irina Lucidi, madre delle gemelline scomparse Alessia e Livia parla con il settimanale Oggi. Il marito autoritario, la separazione e la speranza di ritrovare almeno i corpi delle piccole

Le gemelline scomparse, foto AnsaLe gemelline scomparse, foto Ansa

Il caso mai ufficialmente chiuso delle gemellino svizzere scomparse, Alessia e Livia. In una intervista concessa al settimanale Oggi, la madre Irina Lucidi parla del dramma, delle bambine scomparse dal 30 gennaio scorse, probabilmente uccise dal padre che poi si gettò sotto a un treno in provincia di Foggia il 6 febbraio. Nel dolore della tragedia, la donna conserva un filo di speranza, almeno poter sapere come siano morte, dove siano i loro corpi mai più ritrovati. Il gesto orribile compiuto dal padre, Matthias Schepp, per Irina è evidentemente stato un suo modo per colpire lei. Quando la donna gli ha fatto capire chiaramente che i due non sarebbero più tornati insieme, spiega, ha concepito di colpire le figlie per colpire lei: "Io per lui non esistevo, ma quando ha capito che non sarei tornata, ha concepito per me questa punizione estrema. Adesso voglio scoprire come lo ha fatto. Come ha potuto farlo. Un giorno, spero presto, lo scopriremo". Irina parla del marito, della sua follia. Liti sempre più frequenti fino alla separazione avvenuta nell'agosto 2010. Un uomo autoritario, racconta, per cui il prossimo non esisteva neppure. Si trattava solo di pedine che dovevano fare tutto quello che lui pretendeva. Proprio sulle due figlie, la loro educazione, gli scontri peggiori. Per ogni cosa, anche banalità come aprire il frigorifero, Matthias imponeva delle regole. Le serate in famiglia erano i momenti peggiori: la cena era obbligatoriamente alle 7 tutti i giorni, poi a letto alle nove . Non si poteva trasgredire.