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IL CASO/ 1. Un rapporto del governo Usa dimostra che la RU486 è letale

Pubblicazione:giovedì 14 luglio 2011 - Ultimo aggiornamento:domenica 1 gennaio 2012, 20.59

Foto Ansa Foto Ansa

Quattordici donne stroncate dalla RU486 nei soli Stati Uniti. Sono i dati del nuovo rapporto della Food and Drugs Administration (Fda), l’organismo del governo Usa che vigila sul corretto utilizzo dei farmaci, di cui Ilsussidiario.net è in grado di pubblicare i contenuti in anteprima esclusiva per l’Italia. In pratica cinque morti in più rispetto a quelli registrati dalla ricerca finora più autorevole, uscita sul New England Journal of Medicine, in cui si parlava di nove decessi. Un dato che indica il fatto che almeno un caso di morte su tre era stato tenuto segreto (ed è probabile che ve ne siano molti altri). Per non parlare dei 58 casi di gravidanze ectopiche collegate alla RU486, in cui cioè l’ovulo fecondato si impianta al di fuori dell’utero, con effetti gravissimi sulla salute della donna. Ma anche 336 emorragie, 256 infezioni di cui 48 gravi, 612 ricoveri d’urgenza in ospedale e più in generale 2.207 donne che hanno riportato effetti nocivi per colpa della RU486. I dati, aggiornati al 30 aprile 2011, parlano in totale di 1 milione e 520mila donne americane che hanno fatto uso finora del mifepristone, il principio attivo della RU486. Per comprendere se si tratti o meno di un’incidenza significativa dal punto di vista medico, Ilsussidiario.net ha intervistato il ginecologo Leo Aletti.

 

Professor Aletti, può spiegare che cosa sono le gravidanze ectopiche e qual è la loro relazione con la RU486?

 

Come è noto, ciò che distingue la RU486 dall’aborto chirurgico è il fatto che la sua prescrizione avviene in modo automatico. E questo spesso avviene senza controlli adeguati, anche perché una semplice ecografia non è sufficiente a stabilire se esistano rischi di complicazioni. Il problema è che in alcuni casi l’ovulo fecondato, invece che nell’utero, si impianta nelle tube. La paziente assume la RU486, è convinta di avere abortito e non si sottopone a nessun ulteriore controllo. In realtà è ancora incinta e, quando la tuba si rompe, ha un’emorragia e muore senza alcuna assistenza medica. In tutti questi casi quindi prescrivere la RU486 non corregge certo il problema, ma aggrava il quadro clinico.

 

Per quale motivo?


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COMMENTI
14/07/2011 - Arma letale (claudia mazzola)

Ho conosciuto 2 donne che hanno abortito, mi ricordo che l'hanno fatto perché non erano ancora sistemate e soprattutto perché non consideravano quella creatura ancora un bambino. La RU486 può uccidere in una volta sola due persone, si sappia!