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ALLARME ISTAT/ L'esperto: oltre 3 milioni di poveri in Italia. Ecco perché

Pubblicazione:venerdì 15 luglio 2011 - Ultimo aggiornamento:venerdì 15 luglio 2011, 17.49

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L'Istat ha rilasciato oggi il suo annuale rapporto sulle condizioni medie degli italiani. I dati, come vengono riportati oggi dai maggiori media, fanno riferimento al 2010 e sono terrorizzanti: "Oltre tre milioni di italiani in condizioni di povertà assoluta". Un milione e 156.000 famiglie in condizioni di povertà assoluta (il 4,6% di quelle residenti), per un totale di 3 milioni e 129.000 persone (il 5,2% della popolazione residente). L'Istat segnala il livello di povertà assoluta quando un nucleo familiare composto da due persone non riesce a spendere più di 992,46 euro al mese ogni due componenti. Non solo. Sempre secondo l'Istat ci sono anche 8 milioni 272 mila poveri, il 13,8% dell'intera popolazione. Qua il numero delle famiglie che vivono in condizioni di "povertà relativa" sono 2 milioni e 734 mila (l'11% di quelle residenti). Sono le famiglie che non possono permettersi di accedere a beni e servizi essenziali con cui ottenere uno standard di vita "minimamente accettabile". Una situazione drammatica. IlSussidiario.net ha voluto cercare di capire cosa significano esattamente queste cifre chiedendo l'opinione di un esperto, il Prof. Giancarlo Rovati, docente di Sociologia generale presso l'Università Cattolica di Milano.

Per come vengono riportati sono dati preoccupanti. Qual è la sua lettura?

Il dato di per sé, tre milioni e passa di persone che vivono in uno stato di povertà assoluta che poi corrisponde a un milione e 156mila famiglie, è un dato che non dovrebbe sorprendere. Sostanzialmente infatti è in linea con i dati degli ultimi anni. Purtroppo è rimasto costante.
Perciò, il modo giusto per dare la notizia senza generare allarmismo in un momento di crisi economica è: siamo in una situazione sostanzialmente stabile, chi si aspettava un peggioramento può tirare un sospiro di sollievo. Parliamo comunque di un dato che coinvolge oltre tre milioni di persone.

Si usano dei parametri per definire la linea di povertà assoluta. Essa dovrebbe corrispondere a un nucleo di due persone che non può permettersi di spendere mille euro al mese. In questa cifra di cosa si tiene conto esattamente?


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