BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

ALLARME ISTAT/ L'esperto: oltre 3 milioni di poveri in Italia. Ecco perché

Immagine d'archivioImmagine d'archivio


Se l'economia non cresce i consumi non crescono e anche il numero dei poveri rimane stabile. I poveri crescerebbero se ci fosse un aumento dei consumi, cosa che viene determinata dalla fasce medie alte. Questa crescita dei consumi porterebbe la spesa media più in alto dunque crescerebbero le persone sotto l'asticella, cioè i poveri. E' un po' come dire che se noi fossimo alti sempre uguali e si stesse alzando la media delle persone più alte, noi sembreremmo più bassi quando in realtà siamo sempre uguali.

L'Istat rivela che la situazione peggiore è al Meridione. La Lombardia viceversa è considerata al regione con il livello di povertà più basso, eppure ha un costo della vita molto superiore a quello delle regioni del sud. L'Istat tiene conto anche di questo nei suoi conti?

Per capire le differenze tra le regioni vanno considerati i valori relativi perché  la povertà relativa è misurata con una soglia media nazionale. Essa sottostima la povertà nelle regioni più ricche e sovrastima la povertà nelle regioni più povere. Invece se vogliamo fare confronti fra regioni la regola è prendere la povertà assoluta, perché calcolata in modo da tenere conto anche del costo della vita. La povertà relativa misura l'uguale distribuzione di reddito, la povertà assoluta  invece misura le reali difficoltà del vivere quotidiano.

© Riproduzione Riservata.