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BULGARIA/ Ragazzina di 13 anni annega risucchiata dalla pompa della piscina

Una ragazzina 13enne è morta dopo essere stata risucchiata dalla pompa di ricircolo di una piscina, in cui gli operai avevano dimenticato di inserire la griglia di protezione

La spiaggia di Varna La spiaggia di Varna

Una ragazzina 13enne è morta dopo essere stata risucchiata dalla pompa di ricircolo di una piscina. L’adolescente tedesca, in vacanza con il padre in Bulgaria, si era tuffata nella vasca di un albergo, in cui gli operai avevano dimenticato di inserire la griglia di protezione.

UNA MORTE ORRIBILE - Sarah Eberhardt, residente in Germania, al momento dell’incidente si trovava nella cittadina balneare di Slatni Pjassazi, sul Mar Nero in Bulgaria. La polizia ha fatto sapere che «la pompa era talmente forte da essere stata in grado di risucchiarla e tirarla sott'acqua. E’ stato un modo terribile di morire». Sarah è morta nella vasca dell’albergo Berlin Golden Beach, la cui acqua è profonda soltanto un metro e quaranta centimetri. La 13enne è rimasta senza respirare per 20 minuti, prima che i bagnini trovassero il suo corpo nel pozzo al cui interno si trova la pompa. Riportata in superficie, Sarah era ancora viva ma in coma, ed è morta in ospedale la notte successiva. I medici sono stati costretti a dare dei calmanti al padre Gerhard, che due anni fa aveva perso anche la moglie colpita da un ictus.