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Cronaca

IL CASO/ Se i quattro figli di David Beckham sfidano i nostri pregiudizi

Beckham e famigliaBeckham e famiglia

Com’è la situazione nascite nel nostro Paese?

In Italia nascono circa 580mila bambini all’anno. Siamo un paese di 60,5 milioni di persone, tenuto conto che la durata della vita è di circa 80 anni, se volessimo garantire i 60 milioni di abitanti avremmo bisogno di almeno 750mila nascite annuali. Mancano all’appello cioè 150mila nascite per garantire la crescita zero, neanche la crescita vera e propria. Siamo un Paese che non è capace di garantire un proprio sviluppo e come l’Italia quasi tutti i paesi europei si trovano nella stessa situazione.

In Inghilterra la crescita è un poco superiore alla nostra, ma non di tanto...

Quando parliamo di un caso come quello della famiglia Beckham, stiamo parlando del caso di una famiglia ricca con quattro figli, figli che un giorno si spartiranno una eredità miliardaria, cioè faranno una ridistribuzione della torta economica in una massa più ampia, cioè in quattro, il che vuol dire diffondere benessere, altro che famiglia irresponsabile. E certamente non possiamo dire che in Inghilterra ci sia un eccesso di nascite tale che un quarto figlio crei dei problemi.

Possiamo dire che dietro la denuncia del caso Beckham ci sia anche un attacco culturale a un certo tipo di famiglia?

Assolutamente sì. Correnti di pensiero da parte delle cosiddette culture avanzate del Nord Europa che hanno sviluppato modelli ideali di famiglia e di figli dicono che la famiglia Beckham dà il cattivo esempio perché di fatto mantengono un livello di nascite superiore a quello che loro hanno progettato, che poi è quello di due figli al massimo per nucleo familiare, meglio il figlio unico. Dimenticando che quando uno fa quattro figli dà un contributo alla continuazione della società con il pagamento delle pensioni grazie ai figli e a tutto ciò che farà futuro. Il concetto di sostenibilità non è solo ambientale ma anche demografico. Il concetto è che se in una popolazione non si creano le premesse per avere qualcuno che tira la carretta quella società diventa demograficamente non sostenibile.

In Italia le coppie fanno pochissimi figli. E’ un problema economico o culturale?


COMMENTI
21/07/2011 - Demografia e Demagogia (Antonio Servadio)

Evviva questi Beckham. Quanto agli immigrati, è pur vero che una volta integratisi la "loro" natalità si ridimensiona rispetto alla media dei paesi di origine. Resta comunque più alta di quella nostrana. Oggi nelle grandi città, e in Italia in generale, sono loro a sostenere la natalità del vecchio Stivale, certamente non gli oriundi. In secondo luogo, il loro apporto generazionale resta e resterà molto alto ancora per vari anni, anche e soprattutto per via della pressione migratoria, ineluttabile: nuovi genitori e nuove famiglie che via via approdano al Bel Paese.

 
19/07/2011 - esempi (maria schepis)

Definire i Beckham irresponsabili e di cattivo esempio, mi sembra solo una trovata, i loro bambini hanno un futuro garantito. Tante star hanno molti figli, spesso anche adottivi, e non mi sembra una brutta cosa. Certo i loro comportamanti non sono paragonabili ai nostri, perchè per noi ogni figlio è una sfida non solo educativa (ciò vale per tutti) ma, anche, economica. Penso allora al quarto figlio di una lavoratrice precaria, sposata ad un operaio precario, che ha accolto con fiducia, nonostante le condizioni lavorative difficili, questo piccolo, visto come un dono della Provvidenza. Non si può pensare al futuro solo in termini di sovraffollamento, certo non possiamo ritornare ai tempi della sterilizzazione in cambio di una radiolina (India anni '60), nè al divieto del secondo figlio (Cina). Sicuramente si dovrà essere più equi in termini di distribuzioni di risorse(l'occidente ne spreca di più), ma ci si dovrà contrapporre, pacificamente all'avanzata dei grandi colossi orientali, anche con una più massiccia presenza di uomini. Alcune statistiche parlanano di estinzione degli italiani in un tempo non troppo lontano. Io non ascolterei questo studioso inglese e inviterei le giovani coppie e far nascere i loro bambini, ovviamente con criterio e senso di responsabilità, pensando che in fondo ciò che essi vogliono è solo amore, tanto amore. I catastrofisti ci sono sempre stati ma se riusciranno i giovani a prendere in mano il loro destino, forse cambiranno anche quello del mondo.

 
19/07/2011 - Un Hip urrà ai Beckham (claudia mazzola)

Quando una famiglia funziona fa invidia, io auguro loro tanti figli quanti gol ha fatto Beckham!