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IL CASO/ Se i quattro figli di David Beckham sfidano i nostri pregiudizi

Beckham e famiglia Beckham e famiglia

Entrambe, è un mix. Le cause che determinano la rinuncia a un figlio in più sono in parte economiche: indagini fatte sulle mamme dicono che le difficoltà economiche incidono per il 20%. Una su cinque si ferma a un figlio solo perché dice, non me lo posso permettere, ed ecco che questo vuol dire i famosi 150mila nati che mancano all’appello. Ci sono poi le difficoltà a conciliare lavoro e maternità, a mettere insieme i due ruoli. Il discorso culturale, del tipo “temiamo il futuro per i nostri figli”, “ci sarà la terza guerra mondiale”, “si farà la fame” e via dicendo sono discorsi per lo più fittizi, non sono la vera causa.

In altri termini, professore?

Sono argomenti che si tirano in ballo quando si fanno le indagini statistiche per apparire alla moda, ma in realtà la gente decide su questi argomenti in funzione di cose concrete. Cioè la possibilità di avere un dignitoso livello di vita e le condizioni di dare ai figli qualcosa di concreto.

Gli immigrati presenti in Italia invece fanno molti figli.

No; questo è un altro luogo comune da sfatare. Chi pensa che gli immigrati facciano una marea di figli e quindi siano la soluzione del problema, sbaglia. Appena arrivano da noi, invece, si adeguano al livello locale in modo quasi immediato. Gli immigrati nelle grandi città si rendono conto delle difficoltà, non hanno lo stipendio di Beckham per intenderci. Si vede dai dati che negli ultimi 4 e 5 anni si è abbassata la natalità degli immigrati. Nelle grandi città come Milano, Roma, Napoli, Palermo, il livello di fecondità non è neanche a livello di due figli per donna, che garantirebbe il ricambio generazionale. Contare su di loro è una sciocchezza, il problema dobbiamo risolverlo per conto nostro.


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COMMENTI
21/07/2011 - Demografia e Demagogia (Antonio Servadio)

Evviva questi Beckham. Quanto agli immigrati, è pur vero che una volta integratisi la "loro" natalità si ridimensiona rispetto alla media dei paesi di origine. Resta comunque più alta di quella nostrana. Oggi nelle grandi città, e in Italia in generale, sono loro a sostenere la natalità del vecchio Stivale, certamente non gli oriundi. In secondo luogo, il loro apporto generazionale resta e resterà molto alto ancora per vari anni, anche e soprattutto per via della pressione migratoria, ineluttabile: nuovi genitori e nuove famiglie che via via approdano al Bel Paese.

 
19/07/2011 - esempi (maria schepis)

Definire i Beckham irresponsabili e di cattivo esempio, mi sembra solo una trovata, i loro bambini hanno un futuro garantito. Tante star hanno molti figli, spesso anche adottivi, e non mi sembra una brutta cosa. Certo i loro comportamanti non sono paragonabili ai nostri, perchè per noi ogni figlio è una sfida non solo educativa (ciò vale per tutti) ma, anche, economica. Penso allora al quarto figlio di una lavoratrice precaria, sposata ad un operaio precario, che ha accolto con fiducia, nonostante le condizioni lavorative difficili, questo piccolo, visto come un dono della Provvidenza. Non si può pensare al futuro solo in termini di sovraffollamento, certo non possiamo ritornare ai tempi della sterilizzazione in cambio di una radiolina (India anni '60), nè al divieto del secondo figlio (Cina). Sicuramente si dovrà essere più equi in termini di distribuzioni di risorse(l'occidente ne spreca di più), ma ci si dovrà contrapporre, pacificamente all'avanzata dei grandi colossi orientali, anche con una più massiccia presenza di uomini. Alcune statistiche parlanano di estinzione degli italiani in un tempo non troppo lontano. Io non ascolterei questo studioso inglese e inviterei le giovani coppie e far nascere i loro bambini, ovviamente con criterio e senso di responsabilità, pensando che in fondo ciò che essi vogliono è solo amore, tanto amore. I catastrofisti ci sono sempre stati ma se riusciranno i giovani a prendere in mano il loro destino, forse cambiranno anche quello del mondo.

 
19/07/2011 - Un Hip urrà ai Beckham (claudia mazzola)

Quando una famiglia funziona fa invidia, io auguro loro tanti figli quanti gol ha fatto Beckham!