Cronaca
mercoledì 20 luglio 2011
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Vittorio Agnoletto, portavoce storico del Genoa Social Forum durante il G8 del luglio 2001 a Genova, è ancora uno dei protagonisti del movimento mondiale no global. Come tale, è tra gli animatori degli eventi che si tengono in questi giorni a Genova per ricordare proprio il G8 di dieci anni fa. Agnoletto, agli eventi di allora, ha dedicato un libro, fresco di stampa, intitolato L’eclisse della democrazia (Feltrinelli) scritto con il giornalista Lorenzo Guadagnucci. Per Agnoletto, come ci dice in questa intervista esclusiva rilasciata a Ilsussidiario.net, il G8 del luglio 2001 non sarà chiuso “fino a quando un rappresentante dello Stato non chiederà scusa per le violenze subite allora dai manifestanti”.Che cosa prevede il programma del decennale del G8, in termine di iniziative previste?Un programma molto fitto, iniziato ieri con un incontro con i rappresentanti dei movimenti del Maghreb per discutere le rivoluzioni del Nord Africa. Oggi in mattinata seminari e conferenze e al pomeriggio in Piazza Alimonda un momento in ricordo di Carlo Giuliani. Il 21 sarà la “giornata della memoria”, interamente dedicata alla ricostruzione degli eventi di 10 anni fa con testimonianze di protagonisti. Nel pomeriggio un incontro con Livio Pepino di Magistratura Democratica sul tema della riforma della polizia, alle 20.30 dello stesso giorno la consueta fiaccolata che si tiene tutti gli anni davanti alla scuola Diaz. Il pomeriggio del 23 un corteo e un concerto in piazza e il 24 assemblea conclusiva a dimensione europea per decidere l’agenda comune dei prossimi mesi del Forum.Dieci anni dopo, come si può definire il Forum Sociale Mondiale e quali sono i collegamenti con i nuovi movimenti nordafricani?Nonostante la forte repressione di dieci anni fa effettuata a Genova, il Forum ha continuato a espandersi in tutto il mondo, anche in Africa, tanto è vero che abbiamo tenuto i nostri appuntamenti annuali ad esempio a Nairobi nel 2007, nel 2011 a Dakar e il prossimo si terrà a gennaio del 2013 o in Tunisia o in Egitto. Il Forum ha fatto da riferimento a quei movimenti che negli ultimi tempi si sono mostrati protagonisti delle rivolte nordafricane. Nelle loro motivazioni c’è certamente al primo posto l’esigenza di democrazia contro regimi dittatoriali, ma c’è anche, inerente ai nostri temi, il problema economico. Noi diciamo: “Se volete capire cosa succede in Nord Africa, guardate a cosa succede anche a Chicago”. Nella città americana c'è la borsa mondiale dei prodotti agricoli.
Sarà, ma mi pare curioso che un documento dei servizi segreti venga trovato da due poliziotti nella spazzatura... Cosa cercavano? Documenti di tale portata vengono buttati integri nella spazzatura? E per quale motivo i vertici della polizia avrebbero avuto interesse ad ordinare l'attacco alla Diaz? Al di là di quello che possono dire le sentenze...
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