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Cronaca

CECCHI GORI/ Arresto per bancarotta, in manette il produttore

Il produttore toscano Vittorio Cecchi Gori agli arresti domiciliari con l'accusa di aver sottratto 600 milioni di euro a una sua società poi dichiarata in fallimento. E' la seconda volta

Vittorio Cecchi Gori, foto AnsaVittorio Cecchi Gori, foto Ansa

Vittorio Cecchi Gori di nuovo in manette. Il famoso produttore cinematografico è stato tratto in arresto dalla Guardia di finanza stamane : l'accusa è quella di bancarotta fraudolenta. Nei confronti del produttore eseguita dunque ordinanza di custodia cautelare con arresti domiciliari. E' la seconda volta che Cecchi Gori subisce tale sorte: la prima volta era stato nel 2008, arrestato per una inchiesta relativa al fallimento di due sue società. La detenzione, quasi tutta agli arresti domiciliari, era durata quattro mesi. In mezzo anche un breve ricovero in clinica con un intervento chirurgico.  Nel dettaglio, l'inchiesta del 2008 riguardava il fallimento della società Safin Cinematografica: 24 milioni di euro di buco. Oltre alla Safin, aveva dichiarato fallimento anche la Fin.Ma.Vi, finanziaria del gruppo Cecchi Gori. E' proprio relativamente a questo ultimo episodio che è scattato l'arresto di oggi: Cecchi Gori sarebbe indagato per bancarotta nel fallimento della Fin.Ma.Vi. Il produttore in particolare è accusato di aver tolto 600 milioni di euro dalla Fin.Ma.Vi attraverso, dice l'atto di accusa, "strumentali operazioni di finanziamento a favore di altre società a lui riconducibili, tra cui due società statunitensi".