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IL CASO/ Perché per lo Stato un animale vale più di un figlio?

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Attualmente, le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva si detraggono nel limite massimo di euro 387,34 e per la parte eccedente l’importo di euro 129,11. Quindi, per fare un esempio, per spese veterinarie sostenute per un ammontare totale di 464 euro, l’onere su cui calcolare la detrazione spettante è pari a 334,89 euro.

Le famiglie italiane, invece, possono portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi il 19% su un massimale di spesa pari a 632 euro l’anno per le spese dell’asilo nido di ogni figlio. Si tratterebbe di una cifra pari a 120,08 euro, che servirebbe, quindi, ad alzare il tetto massimo della detrazione in modo da agevolare le famiglie che fanno sempre più fatica a far quadrare il bilancio. Riassumendo, quindi, mentre per l’asilo nido del figlio si detraggono 120 euro, per l’animale domestico la cifra è 335 euro.

Inoltre, per i figli a carico il fisco consente di detrarre fino a 800 euro a figlio, con alcuni correttivi, come, ad esempio se il figlio è disabile, l’aggiunta di ulteriori 220 euro di detrazione. Per le famiglie numerose, nel caso in cui i figli a carico siano più di tre, le stesse detrazioni sono aumentate di 200 euro per ciascun figlio.

In realtà, però, tali cifre sono solo teoriche, perché va detratto un importo che cresce col crescere del reddito, finché non si arriva a una certa cifra, oltre la quale non si ha diritto ad alcuna detrazione: 95 mila euro per un figlio, 110 mila per 2 figli, 125 mila per 3 figli, 140 mila per 4 figli, 155 mila per 5 figli. Se si ha un animale da portare dal veterinario queste soglie vengono meno.

Ebbene, se scelta deve essere, io ne faccio una chiara: nessuna detrazione o agevolazione per gli animali e un aumento di quella per i figli. È il tempo delle scelte e per me vale di più un figlio da educare che un gatto da castrare.

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COMMENTI
26/07/2011 - anch'io sottoscrivo (andrea ghidina)

Trovo incredibile che la scelta di mandare un figlio in una scuola pubblica non statale (che fa risparmiare allo Stato) non abbia alcuna agevolazione fiscale e le spese veterinarie sì. Anche se credo che le cifre riportate dall'articolista non siano corrette. L'importo eccedente i 129 euro è quello su cui va calcolata la detrazione (credo il 19%), non quello detraibile. Altrimenti avremmo l'assurdo che le spese veterinarie hanno un trattamento migliore di quelle mediche... Occorrerebbe il coraggio di dare ai genitori tante tessere elettorali quanti sono i figli minori. Allora forse le politiche per la famiglia sarebbero più interessanti per i politici.

 
25/07/2011 - valore degli esseri umani (badesso luciano)

sottoscrivo pienamente l'articolo

 
25/07/2011 - Privilegi inaccettabili (Davide Rosati)

Condivido pienamente il giudizio di Toccafondi e aggiungo, come si possono giustificare le centinaia di migliaia di Euro che prendono i parlamentari e tutti i loro privilegi, se poi per recuperare i costi fanno manovre con tagli lineari percentuali? Un qualunque ragioniere neodiplomato è in grado di scrivere quelle due righe della manovra finanziaria, in cui si tagliano il 20% di agevolazioni spesso imposte dalla Corte Costituzionale o dalla Comunità Europea, oppure sono state introdotte per evitare doppie imposizioni. E' assolutamente ingiustificabile sapere che paghiamo ai nostri parlamentari il costo più alto d'Europa (centinaia di migliaia di Euro annui) e loro fanno operazioni che può fare qualunque neodiplomato, che spesso non arriva neppure a 10.000 € all'anno se trova lavoro. Con uno slogan potremmo dire, che bisogna tornare a fare Politica seriamente, ma Politica con la P maiuscola di Popolare, non con la p minuscola di percentuale.

 
25/07/2011 - il gatto da castrare (alberto servi)

sono anch'io d'accordo ma le detrazioni per i figli cancellate sono altre tasse che TREMONTI ci fa pagare. peggio di VISCO. La progressevità viene meno.Un pensiero ai cittadini anziani indigenti e a quanti vivono al limite della sopravvivenza che non si possono permettere di trascurare i loro compagni di vita a quattro zampe.

 
25/07/2011 - La Brambilla è d' accordo ? (GIOVANNI PIERONI)

Sono pienamente d' accordo con Toccafondi. Mi chiedo quanto la sua posizione sia condivisa nel PDL