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Cronaca

ITINERARI/ A Torino, per un piatto di tajarin con gamberi rossi all’ombra della Mole Antonelliana

Tajarin con gamberi rossi liguri, fiori di zucca, burrata e zafferano; pescatrice, con pomodoro, olive, basilico e pinoli: alcuni dei piatti che PAOLO MASSOBRIO ci porta a gustare a Torino

I tajarin con gamberi rossi liguri, fiori di zucca, burrata e zafferanoI tajarin con gamberi rossi liguri, fiori di zucca, burrata e zafferano

L'avevo promesso: saremmo tornati a Torino. E non sembri una stravaganza parlare di una città d'estate: Torino è molto bella, è una città turistica a tutto tondo e le occasioni degli 150 anni dell'Unità d'Italia permettono di visionare mostre e luoghi davvero unici. Se poi andate alla Reggia di Venaria cercate, di fronte, il Convitto della Venaria che è un ottimo locale dove sono stato pochi giorni fa.
Il locale di Torino città è invece il Berbel, una sosta a tutto pesce, che mi ha sorpreso piacevolmente, anche per la risposante eleganza degli interni e per il dehor. Berrete bene, per accompagnare un' ottima insalata di polpo con pomodori secchi, patate stufate e clorofilla di basilico; da manuale il vitello tonnato, succulenti i tajarin con gamberi rossi liguri, fiori di zucca, burrata e zafferano (un piatto radioso). Ma che buoni anche i paccheri dell'Antico Pastificio Verrigni con vongole, melanzane e ricotta.
Altri piatti: il riso Carnaroli selezione Motta con capesante, pesche e curry e le pappardelle con salsiccia di vitello piemontese, fave e pecorino sardo.
Tra i secondi era radiosa anche la pescatrice nel suo fumetto, con salsa di pomodoro, olive di riviera, basilico e pinoli, in alternativa a rombo chiodato al burro montato e Porto bianco servito con scaloppa di foie gras Le Landes.