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TERREMOTO TORINO 25 LUGLIO 2011/ Amato (Ingv): ecco come individuiamo i sismi

A pochi minuti da un terremoto, già ne conosciamo la localizzazione e le caratteristiche. Come è possibile? ALESSANDRO AMATO ci spiega chi sono e come lavorano gli scienziati dell’Ingv

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Oggi, 25 luglio, l’ennesimo terremoto ha creato scompiglio e paura tra gli abitanti di alcune città italiane. La scossa è stata rilevata di magnitudo 4,3 della scala Richter. Tanto timore e agitazione, ma, come riferisce la Proteazione civile nessun danno, né feriti, fortunatamente. Il suo epicentro è stato registrato a 25 chilometri di profondità, nel distretto sismico delle Alpi Cozie, alle coordinate 44,98 Nord e 7,2 Est.


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Abbiamo elencato una serie di dati preziosissimi che non sarebbe stato possibile avere a disposizione senza il costante lavoro, 24 ore su 24, degli scienziati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Chi sono? Cosa fanno? E di che attrezzature dispongono questi uomini? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Amato, dirigente e ricercatore dell’Ingv che opera nella sede romana, la più importante tra la decina presenti in Italia.

 

In cosa consiste il vostro lavoro?


La nostra sala di monitoraggio è presidiata 24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno, da due esperti di terremoti (in genere due ricercatori) e un tecnico informatico, che si alternato su tre turni. Ogni giorno riceviamo i segnali sismici di varie reti, in particolare la rete sismica nazionale, gestita in remoto, e altri dati da diversi reti su scale globale. La rete nazionale consiste in circa 300 punti di osservazione in cui si trovano uno o più sismometri.

 

Cosa sono i sismometri?

 

Sono gli strumenti di alta precisione che registrano le più piccole vibrazione del terreno, anche quando non ci sono terremoti, e li trasmettono alla sala di controllo.  Il rilevamento è continuo, e viene digitalizzato ad un ritmo di, mediamente, 100 campioni al secondo.

 

Cosa rilevano?


I tre sensori da cui sono costituiti rilevano, fondamentalmente, tre movimenti: quello verticale, quello in direzione Nord-Sud e quello in direzione Est-Ovest.

 

Cosa ne fate di un tale flusso di dati?