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RICORDO/ Cena in compagnia, allietata da Gino Paoli per ricordare Bruno Lauzi

Pubblicazione:giovedì 28 luglio 2011

La Circolare La Circolare

L'altra sera a Rocchetta Tanaro (At) abbiamo ricordato un amico, Bruno Lauzi, che era anche socio onorario del Club Papillon, per il quale ho scritto una serie di racconti raccolti poi nel libro Della quieta follia dei Piemontesi. Hanno cantato Gino Paoli, Memo Remigi, Giorgio Conte, Oscar Prudente, Paolo e Caterina Frola e tanti altri, sulla piazza di quello “strano Brasile” dove ci si trovava con Bruno a mangiare i plin (gli agnolottini col pizzico) oppure quel che passava l'osteria di Da Taschet (piazza A. Piacentino, 11 – tel. 0141644424), meta solare a qualsiasi ora della notte, anche per le sue eccellenti bistecche. (Se ci andate – uscendo a Felizzano sulla A21 – chiedete di Carlo e bevete alla nostra salute una Monella del Cinquantesimo, Barbera del Monferrato vivace di Giacomo Bologna detto il Braida).
Ebbene, mi ricordo ancora quei dialoghi fitti con Lauzi (abbiamo fatto almeno 100 serate insieme, fra talk show e spettacoli), in particolare quando 16 anni fa decisi di fare un diario-giornale per quelli che avevano deciso di vivere l'avventura di Papillon. Lui mi chiamò e mi disse: “Mi piace questa Circolare, perché fa circolare le idee”.
Da allora, quel titolo provvisorio di un foglio periodico è come se avesse avuto un contenuto di positività. E la testata è rimasta La Circolare. Ora, per intenderci, le riviste che produciamo sono due: una si chiama Papillon, a colori, patinata e si occupa di critica enogastronomica ed esce da 20 anni (li compie il prossimo settembre); l'altra è La Circolare, che è proprio un diario quotidiano del mio girovagare su e giù per l'Italia con gli appunti di tutti gli incontri, ma anche i pensieri che sovvengono, le considerazioni e le polemiche (che sono il sale della vita).


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