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GIUSEPPE D'AVANZO/ La morte del giornalista di Repubblica

E' scomparso per un infarto il gironalista di Repubblica, Giovanni D'Avanzo. Aveva 57 anni. Si era occupato di molte inchieste sugli intrecci tra mafia e politica e non solo

Giuseppe D'Avanzo Giuseppe D'Avanzo

Morte improvvisa quella di Giovanni D'Avanzo, 57 anni, giornalista di punta de la Repubblica e autore di diversi libri. Al momento non sono ancora chiare le circostanze in cui è avvenuta la morte, forse un malore improvviso, un infarto. Prima di arrivare alla Repubblica, nel 2000, aveva lavorato per il Corriere della Sera. Di D'Avanzo si ricordano le molte inchieste in coppia con Carlo Bonini, mentre con Attilio Bolzoni aveva pubblicato il libro Il Capo dei Capi. Vita e carriera criminale di Totò Riina (Rizzoli, 2007, decima edizione), da cui era stata tratta una miniserie tv trasmessa da Canale 5. Tra le inchieste che aveva curato, quasi tutte sugli intrecci tra cirminalità e politica, ricordiamo quella relativa al rapimento di Abu Omar che D'Avanzo collegò alle attività della Cia in Italia insieme al Sismi. L'inchiesta delle dieci domande a Berlusconi e il caso delle escori di Tarantini. D'Avanzo fu anche coinvolto in una dura polemica con il collega Marco Travaglio che finì in querela. D'Avanzo accusava Travaglio di aver rapporti con esponenti della mafia e della camorra.

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