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Cronaca

RIFIUTI/ Napoli, Berlusconi: è emergenza nazionale

Il premier Berlusconi ha definito la situazione dei rifiuti a Napoli emergenza nazionale e ha invitato, accogliendo l’appello di Napolitano, tutte le regioni a fare la propria parte

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Il premier Berlusconi ha definito la situazione dei rifiuti a Napoli emergenza nazionale. La capitale partenopea continua a essere invasa dai rifiuti, il caldo rende il contesto esplosivo, e nessuno, tantomeno il neosindaco Luigi De Magistris sembra in grado di porvi rimedio. Di recente è stato approvato il decreto rifiuti, con il parere contrario della Lega, che derogava alla norma che impedisce alla regioni di trasferire rifiuti al di rifiuti dei propri confini e consentita alla Campania di trattare direttamente con le amministrazioni regionali senza dover passare per la conferenza delle Regioni. Un decreto giudicato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano insufficiente. Il capo dello Stato si era, di recente, rivolto al governo perché intervenisse direttamente. Silvio Berlusconi sembra aver accolto l’appello. E, «raccogliendo le preoccupazioni del Capo dello Stato – afferma il premier in una nota - faccio appello a tutti i governatori delle Regioni italiane affinché concorrano alla soluzione del problema dei rifiuti in Campania». La soluzione, almeno in un primo momento, che comporta lo sgombero dei rifiuti dalle strade, Napoli non è in grado di realizzarla da sé, né la normativa appena attuata, effettivamente, appare sufficiente. «La situazione attuale ha assunto il carattere di una vera emergenza nazionale tale da richiedere ogni forma di collaborazione e solidarietà a livello sovraregionale così da alleviare le sofferenze della popolazione napoletana», ha aggiunto il capo del governo augurandosi che «l'esempio dato da alcune Regioni, con la concessione dei nullaosta per il trasferimento dei rifiuti, venga presto imitato».