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Cronaca

TAV/ Perché lo Stato ha preso le botte in Val di Susa?

Gli scontri di ieri in Val di Susa (Imagoeconomica)Gli scontri di ieri in Val di Susa (Imagoeconomica)


Come mai, mentre in Val di Susa si registra un’ostilità diffusa contro il cantiere della TAV, brodo di coltura di eventi criminosi come quelli di ieri a Chiomonte,  in territorio francese i lavori in corso non suscitano niente di simile? Come mai, a poche decine di chilometri a nord di Milano la Svizzera ha appena finito di scavare i 57 chilometri di AlpTransit, il nuovo tunnel di base sotto il massiccio del San Gottardo, e un terzo dei circa 40 chilometri del tunnel del Monte Ceneri con il consenso delle popolazioni interessate e con un impatto sia ambientale che sociale tanto esiguo che i turisti in viaggio sull’autostrada che collega Chiasso a Basilea neanche si accorgono di costeggiare il più grande cantiere di opere infrastrutturali attualmente aperto in Europa?

Un tempo divenne famosa la gita a Chiasso che Arbasino aveva suggerito agli intellettuali italiani come primo minimo antidoto al loro provincialismo. Forse è venuto il tempo di consigliare un’analoga gita anche ai politici italiani sia di maggioranza che di opposizione visto che la questione della TAV in Val di Susa trova per fortuna consenso in entrambi gli schieramenti.

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COMMENTI
04/07/2011 - impressioni (francesco taddei)

questa classe politica è abituata a questo metodo di lavoro da almeno vent'anni. dubito che persone di 60 anni possano cambiare forma mentis. magari i giornalisti possono premere sui politici più giovani( es. alfano con e. letta). un pensiero sulle forze dell'ordine: cinque corpi e nessun raccordo fra loro, non è solo questione di ordini o comandi, è lo specchio della disunità nazionale degli italiani!

 
04/07/2011 - malessere sociale (francesco scifo)

Senza volere giustificare degli scontri di piazza penso che essi siano il sintomo di un malessere sociale diffuso. I disordini sono l'espressione della distanza siderale che esiste tra la classe politica attuale ed il paese: quando si sente il presidente di un organo costituzionale limitarsi a ripetere una litania, dove fa un vuoto appello ad un generico senso di responsabilità,allora si ha la conferma del vuoto che si è creato tra eletti ed elettori. Si tratta di una disconnessione che colpisce tutte le parti politiche di destra e di sinistra che, non a caso, si sono schierate tutte a favore della prosecuzione dei lavori, senza tenere alcun conto della situazione e dei desideri delle popolazioni.