BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LATO B/ Quel concorso-macelleria che riapre la domanda sul rapporto padre-figlia

Pubblicazione:mercoledì 10 agosto 2011

Un concorso di bellezza (Foto Ansa) Un concorso di bellezza (Foto Ansa)

Per un padre accompagnare una figlia nella vita significa dotarla della certezza quanto al proprio apprezzamento e considerazione, stimarla innanzitutto in quanto pensante, portatrice di desideri e capace di orientare il suo moto a proprio beneficio e vantaggio. La prima stima è per il pensiero, inscindibilmente dal corpo che da esso verrà animato.

L’onore che si deve portare a una figlia faccia da orientamento personale ai padri nelle scelte quotidiane durante il loro venir grandi. “Che c’è di male?” ha chiesto un po’ piccato il padre di Monica a un giornalista che lo intervistava dopo la premiazione della figlia. Già, che c’è di male?

Diciamo che quantomeno la reificazione del corpo di Monica non ha reso giustizia alla sua grandezza di giovane donna, ha piuttosto operato una profonda riduzione della giovane. Speriamo che abbia occasione di imparare altrove a farsi apprezzare e stimare, non tanto o solo per ciò che può offrire agli sguardi degli uomini, ma per ciò che apporta ai loro pensieri nel presentarsi come compagna affidabile e sincera.

Potrà farlo non censurando, ma giudicando lo stesso desiderio che l’ha portata a iscriversi all’ennesimo concorso e muoversi sul palco come da copione. Forse deve solo scoprire, anzi riscoprire, ciò che in lei è stato potentemente censurato: il fatto di essere davvero già piaciuta a qualcuno. Da lì in poi la strada è tutta in discesa.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.