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MELANIA REA/ La lettera di Parolisi: “L’ho tradita ma non ammazzata”

Pubblicazione:giovedì 11 agosto 2011

Un particolare della lettera Un particolare della lettera

Salvatore Parolisi riguarda poi le immagini andate in onda nel corso della trasmissione “Quarto Grado” e “a volte chiudo gli occhi e rivedo tutta la mia vita, partendo da quelle immagini del mio matrimonio che voi avete trasmesso in TV. Bè cosa vedo io? L’immagine di un ragazzo con lo sguardo smarrito che con un si segna il suo destino. Quel ragazzo, volontario in Kosovo, in Afganistan, con una grande e sana voglia di vivere, di sperimentare nuovi orizzonti, di sognare…”. Ma quel ragazzo, ammette, non esiste più, e “tutti coloro che mi hanno distrutto la vita frantumando i miei sogni  non troveranno mai pace finché io sarò in vita”.



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COMMENTI
11/08/2011 - Quinto grado (luisella martin)

Come dice il signor Parolisi il tradimento é cosa oggi molto comune fra le coppie e certo non tutti i traditori sono assassini (e non tutti gli assassini sono traditori). Nel rito del matrimonio cristiano di oggi gli sposi si promettono solennemente fedeltà molte volte. Evidentemente il signor Parolisi era solo un ragazzo smarrito, quando ha detto "si" a Melania, un ragazzo che era andato volontario in Kosovo, in Afganistan, che sapeva come uccidere il nemico,che aveva una grande e sana voglia di vivere, di sperimentare nuovi orizzonti, di sognare...Il matrimonio con Melania? Il ragazzo smarrito con un "si" ha segnato il suo destino (quello di Melania non importa... ?) Ho provato a commentare la lettera scritta da Salvatore Parolisi, ma non ci riesco. Credo che solo uno psichiatra possa farlo seriamente. Ho voluto scrivere queste semplici parole nella speranza che i giornalisti di "Quarto Grado" e di altre trasmissioni televisive, la smettano di dare voce a chi non lo merita e si preoccupino, invece, di informare e formare sulle cause che producono delitti così inspiegabili e sempre più frequenti. I giornalisti citati nell'articolo sono professionisti che mi sembrano preparati e seri; facciano i giornalisti e lascino agli avvocati e ai giudici il loro mestiere. Sia che Parolisi sia innocente, sia che sia colpevole, le sue dichiarazioni a voce o scritte, risultano inaudite e disgustose agli occhi delle persone assennate...