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MELANIA REA/ La lettera di Parolisi: “L’ho tradita ma non ammazzata”

Salvatore Parolisi, indagato dell’omicidio della moglie Melania Rea, avvenuto lo scorso 20 aprile a Ripe di Civitella, decide di scrivere una lettera e inviarla alla giornalista Ilaria Mura

Un particolare della lettera Un particolare della lettera

CASO MELANIA REA: LA LETTERA DI PAROLISI – “Non avrei mai pensato di scriverti in questa situazione. L’ho tradita ma non l’ho ammazzata. In termini di legge il tradimento non costituisce nessun reato, allora non mi spiego il motivo della mia permanenza qui, in carcere”. Salvatore Parolisi, unico indagato dell’omicidio della moglie Melania Rea, avvenuto lo scorso 20 aprile a Ripe di Civitella, decide di scrivere una lettera e inviarla alla giornalista di “Quarto Grado” Ilaria Mura e a suo marito. Ecco alcuni passaggi pubblicati in esclusiva dal sito del Tgcom: “Ho bisogno di tutti voi per acquisire sempre più fiducia in me … per uscire da questa ingiustizia. Sono sempre stati gli affetti più cari che ci danno la carica per andare avanti e superare le difficoltà, sempre con l’aiuto del Signore”. Parolisi racconta poi della vita nel carcere di Teramo in cui attualmente si trova: “Le mie lunghe e interminabili giornate le trascorro leggendo, scrivendo e pregando con quella poca fede ancora rimastami e con l’aiuto di persone estranee che mi inviano lettere per offrirmi la loro solidarietà. Non tutti mi hanno già condannato… dirvi come sto io adesso solo Dio lo sa, ma sono un combattente non mollo facilmente e combatterò fino a quando dimostrerò la mia innocenza, per la memoria di mia moglie e per mia figlia. L’impatto che ho avuto con questa terribile esperienza mi lascerà un segno indelebile nel cuore che non andrà mai più via, ho trascorso moltissime notti in bianco…”.


COMMENTI
11/08/2011 - Quinto grado (luisella martin)

Come dice il signor Parolisi il tradimento é cosa oggi molto comune fra le coppie e certo non tutti i traditori sono assassini (e non tutti gli assassini sono traditori). Nel rito del matrimonio cristiano di oggi gli sposi si promettono solennemente fedeltà molte volte. Evidentemente il signor Parolisi era solo un ragazzo smarrito, quando ha detto "si" a Melania, un ragazzo che era andato volontario in Kosovo, in Afganistan, che sapeva come uccidere il nemico,che aveva una grande e sana voglia di vivere, di sperimentare nuovi orizzonti, di sognare...Il matrimonio con Melania? Il ragazzo smarrito con un "si" ha segnato il suo destino (quello di Melania non importa... ?) Ho provato a commentare la lettera scritta da Salvatore Parolisi, ma non ci riesco. Credo che solo uno psichiatra possa farlo seriamente. Ho voluto scrivere queste semplici parole nella speranza che i giornalisti di "Quarto Grado" e di altre trasmissioni televisive, la smettano di dare voce a chi non lo merita e si preoccupino, invece, di informare e formare sulle cause che producono delitti così inspiegabili e sempre più frequenti. I giornalisti citati nell'articolo sono professionisti che mi sembrano preparati e seri; facciano i giornalisti e lascino agli avvocati e ai giudici il loro mestiere. Sia che Parolisi sia innocente, sia che sia colpevole, le sue dichiarazioni a voce o scritte, risultano inaudite e disgustose agli occhi delle persone assennate...