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RISTORANTI/ Quelle meraviglie della Sicilia da gustare in riva al mare

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Lo chef Piero D'Agostino  Lo chef Piero D'Agostino

E adesso torniamo a mare, nella Sicilia o meglio a Taormina, per cenare da un grande. Che sorpresa è stata ritrovare questo giovane e capace chef, Piero D'Agostino, ai tavoli di questo ristorante a due passi dal casello dell'autostrada e affacciato sul mare. Marinara è anche l'ambientazione degli interni, che sembrano la sala di una grande barca, mentre d'estate è da sogno mangiare sul terrazzo di fuori. Lui, che conoscemmo già quando a Torino lavorava al Torpedo, è attento a tutti i particolari. L'acqua minerale qui è la Lauretana, ad esempio, la birra è la Paul Bricious, campione del nostro Golosario, i vini annoverano chicche ragionate e scelte. E poi il menu, anch'esso ragionato, è grandioso. Segnaliamo dei nostri assaggi il crudo di mare con agrumi, sale di Mozia e olio extravergine, gli spiedini di pesce e crostacei in crosta di cous cous con piccoli intingoli alle spezie afrodisiache, la degustazione di crudo alla maniera di Pietro. Molto buoni i ravioli di pasta fresca con gamberi di nassa, punte di asparago, menta e fiori di zucca, così come le chicche di melanzane e patate con stracotto di vitellone e fonduta di formaggi di Sicilia e i mezzi paccheri del grandioso pastificio Vicidomini con scampi, vongole veraci locali e pomodorini al forno: Tra i secondi: bianco di dentice dei nostri fondali pescato all'amo con pancetta e cavolfiori, guazzetto di pesci e molluschi in loro ristretto con primizie dell'orto al vapore, filetto di baccalà a ghiotta con patate, olive verdi e capperi di Salina oppure filetto di manzo al Marsala De Bartoli con perle di verdure e scaloppa di foie gras. 



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