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LA RICERCA/ La Tv accorcia la vita più delle sigarette?

Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell'università del Queensland e pubblicato sul “'British Journal of Sports Medicine” la televisione accorcia la vita più delle sigarette

Un portacenere colmo di mozziconi (Foto: IMAGOECONOMICA) Un portacenere colmo di mozziconi (Foto: IMAGOECONOMICA)

La tv accorcia la vita. Almeno secondo uno studio dei ricercatori dell'università del Queensland pubblicato sul “'British Journal of Sports Medicine”. Per la ricerca, effettuata su un campione di 11mila persone sopra i 25 anni, ogni ora di tv sortisce sul nostro fisico lo stesso effetto di due sigarette, pari a 22 minuti in meno di vita. Chi vi stesse di fronte in media 6 ore al giorno, poi, arriverebbe ad essere penalizzato di 4,8 anni. Uno studio simile pubblicato su Lancet e realizzato da alcuni ricercatori di Taiwan mostrerebbe come gli effetti della video-dipendenza siano confrontabili a quelli dell’eccesso di grasso, dell’assenza di attività fisica e del fumo (Clicca qui per approfondire). 

L’ERRORE DI METODO - Non la pensa così Alessandro Meluzzi che, intervistato da IlSussidiario.net, mostra il suo scetticismo sull’attendibilità di studi del genere. «La nocività della tv e la nocività da fumo non sono tra di loro commensurabili. Tutti gli studi prospettici basati sul tentativo di enucleare margini di rischi predefiniti partono da un errore di metodo fondamentale, confondono le possibilità individuali di qualcuno di vivere più o meno a lungo con l’identificazione di stili di vita specifici».

IL SIGARO DI CHURCHILL - In pratica «il mondo è pieno – precisa - di persone che guardano la tv e fumano e vivono a lungo e di altre che fanno attività fisica e muoiono presto. Churchill diceva che il suo unico fattore di vita igienistico-preventivo era di portare, fumando il suo lungo sigaro, le bare degli amici che facevano footing e la dieta tutti i giorni».

CAUSE O EFFETTI? - Del resto «si rischia di confondere le cause con gli effetti. Uno vive di meno perché sta 6 ore di fronte alla tv o sta 6 ore di fronte alla tv ed è candidato a vivere di meno perché ha evidentemente ben altri problemi?». Certo, ammette: «Dicono che le persone sedentarie abbiano più fattori di rischio. Però – conclude - non è dimostrabile che se uno invece di passare 6 ore di fronte alla tv le passasse di fronte ad un muro la sua condizione di vita cambierebbe». 

 

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