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Cronaca

GMG MADRID/ Un giovane: Benedetto sa meglio di me quello che desidero davvero

A Madrid oggi arriverà Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Gioventù. Ecco la testimonianza di ALFONSO CALAVIA, 23 anni, studente, volontario impegnato nella capitale spagnola

I pellegrini si radunano a Plaza de Cibeles a Madrid (Foto Ansa)I pellegrini si radunano a Plaza de Cibeles a Madrid (Foto Ansa)

La gioventù è “l’età in cui si è alla ricerca della vita più grande. [...] È parte dell’essere giovane desiderare qualcosa di più della quotidianità regolare di un impiego sicuro e sentire l’anelito per ciò che è realmente grande”: sono parole del messaggio del Papa per la Giornata Mondiale della Gioventù.

La prima cosa che voglio sottolineare è che nessuno mi ha mai descritto in questo modo. Il Papa sa quello che desidero meglio di me: sento una vicinanza sorprendente tra ciò che dice e la mia esperienza e questo è un fatto che non posso ignorare. Cinque anni fa ho trovato un posto, la Chiesa, in cui l’unica pretesa che si ha nei miei confronti è che io sia più uomo, che possa fare un cammino nella mia vita. E questo mi interessa.

Da allora è cominciato un rapporto, esattamente uguale a quello di chi si innamora e comincia a conoscere l’altra persona: ci sono difficoltà, passi da fare, si inizia un cammino di conoscenza. Questo è un grande mistero e anche una grande fortuna, perché la modalità con cui Gesù ha deciso di farsi presente oggi è attraverso la Sua Chiesa. Partecipando alla vita della Chiesa potrò riconoscere gli stessi tratti che hanno caratterizzato Gesù.

Martedì ha avuto inizio a Madrid la Giornata Mondiale della Gioventù. Il Papa arriva nella nostra città, e viene perché ha qualcosa da dirci, come un padre che vuole accompagnare sempre i propri figli. Perché ciò sia possibile, ci sono più di 30mila volontari al lavoro, che stanno preparando la città affinché il Papa si senta a casa e tutti possiamo ascoltarlo. A me è stato chiesto di essere responsabile dell’ordine in Plaza de Cibeles; mi hanno dato alcuni compiti, tra cui essere in contatto diretto con la polizia e le strutture di soccorso sanitario, la direzione di un folto gruppo di volontari per favorire la sicurezza dei pellegrini o fornire l’acqua alle persone che ne hanno bisogno: sembra un lavoro duro, probabilmente ci sono cose più piacevoli da fare, però sto imparando cosa significa il lavoro come vocazione. Per il lavoro alla Gmg ognuno fa secondo quello che gli viene chiesto, secondo le capacità che il Signore dà a ciascuno.