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MEETING/ 2. Scholz: il Governo è lento, mancano le riforme

Pubblicazione:sabato 20 agosto 2011 - Ultimo aggiornamento:sabato 20 agosto 2011, 11.53

Il Meeting di Rimini (Foto Imagoeconomica) Il Meeting di Rimini (Foto Imagoeconomica)

Presidente Bernhard Scholz, quest’anno sarà Giorgio Napolitano a inaugurare il Meeting di Rimini.


Sì, per noi è un grande onore.

Qual è il significato della visita?


Viene per inaugurare la mostra suoi 150 anni di sussidiarietà in Italia. Credo sia anche un riconoscimento per il contributo che da 30 anni diamo al dialogo sociale e culturale di questo paese.

Sembra che Cielle/Compagnia delle Opere, in mezzo alla tempesta, abbia deciso di «puntare» sull’approdo sicuro del Colle…


L’invito è nato per la mostra. Dopodiché sappiamo tutti che in questo momento difficile Napolitano ha assunto un ruolo centrale. Questo darà un valore aggiunto alla sua visita.

Quest’anno ci saranno meno big della finanza, nel 2010 Rimini sembrava Cernobbio...


Ogni meeting è un evento a sé, e ciò lo rende straordinario. Quest’anno parleremo delle questioni più importanti per il futuro del paese.

Quali sono?


I giovani, il lavoro, il welfare, la pace nel mediterraneo e l’ecumenismo. La crisi ci invita con urgenza a rimettere al centro la crescita economica e la rinascita della società civile.

Sarà un Meeting più politico?


Il meeting ha sempre parlato non di politica in sé ma delle condizioni per tentare di migliorare la società. Solo così si rende preziosa. La verità è che c’è un bisogno urgente di ritrovare le ragioni della certezza nell’esistenza, come recita il titolo dell’edizione 2011 del meeting.

E voi lo farete?


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