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GMG MADRID/ In due milioni nel fango, col Papa, davanti all’Eucarestia

Pubblicazione:domenica 21 agosto 2011

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

Una indimenticabile avventura, una festa della fede che ha un’unica spiegazione: l’amicizia con Gesù. Benedetto XVI descrive così la Giornata mondiale della Gioventù di Madrid, davanti a una moltitudine di ragazzi - quasi due milioni - che hanno resistito, cantando e ballando, al caldo torrido come alla pioggia battente nell’arida spianata deserta dell’Aeroporto Cuatro Ventos di Madrid.

I numeri hanno superato le  previsioni, ma davanti ai mass media che parlano di un evento senza precedenti, di una prova di forza nella Spagna di Zapatero e in un’Europa stanca e anticristiana, il Papa non usa toni trionfalistici, ma ricorda ai giovani arrivati da ogni angolo del mondo che tutto questo è solo il frutto della predilezione di Gesù, del dono della sua amicizia. “Ma voi chi dite che io sia?” E’ a questa domanda che il Papa chiede di rispondere, perché Gesù - dice - ci provoca sempre a una decisione personale in relazione a Lui.

E come due milioni di ragazzi non siano una massa indistinta di individui, ma due milioni di volti e di cuori in qualche modo toccati dalla veste di Gesù lo si è visto ieri sera. Quando la pioggia e il vento hanno interrotto la veglia di preghiera, col Papa bagnato, i capelli scompigliati dal vento e impossibilitato a continuare il suo discorso, perché l’impianto audio era saltato. Docile e  sorridente ha aspettato che il microfono tornasse a funzionare, ha saltato il discorso ufficiale, improvvisando in italiano per descrivere questa indimenticabile avventura tra gli applausi scroscianti dei ragazzi, ancora più inzuppati di lui.

Ma poi, ai canti e alle ola, è seguito un incredibile silenzio per inginocchiarsi davanti all’Eucarestia: il Papa sul palco, centinaia di migliaia di ragazzi in mezzo al fango. Commossi davanti a quell’unica Presenza capace di cambiare la vita e con cui poter affrontare ogni genere di tempesta. Tante volte in questi giorni a Madrid, il Papa ha ripetuto ai ragazzi di puntare sul desiderio di infinito che urge nel loro cuore, senza avere paura di un mondo che disprezza chi smaschera la mediocrità degli ideali proposti dal potere. Certo, c’è una condizione: la consapevolezza che l’energia e la forza possono venire solo dall’amicizia con Gesù.

Da qui scaturisce la voglia di raccontarlo a tutto il mondo, perché chi ha incontrato Gesù non può tenerlo per sé.


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