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Cronaca

IL CASO/ Si può morire a 17 anni di eroina, per un desiderio inascoltato

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L’ero era per quelli all’ultimo stadio, quando Silvio era giovane, e comunque costava parecchio. “Oggi si sono abbassati i prezzi, tutto è alla portata. L’eroina  da una parte è un miraggio, perché è considerata la più forte, la più pericolosa, quindi da osare. Dall’altra ha un effetto combinato, ti tiene su ma nello stesso tempo ti rilassa, ti seda l’ansia  e l’angoscia. Molti si riducono a usarla perché le altre non bastano più o hanno già fatto troppi danni”.
Come li aiuti, ragazzi così? “Li aiuti se trovi il modo di aiutare i loro genitori. Il problema educativo è essenziale. E li aiuti dicendo con forza che esiste il compimento del loro cuore, la possibilità di calmare il loro dolore. Anche quello può essere valorizzato, può servire. Perché sono tutti ragazzi che hanno sofferto molto”.
O semplicemente scherzano con  il fuoco, e sono vuoti, come dipingono i giovani gli opinionisti e gli esperti? “E’ un modo di noi adulti per giustificare le nostre mancanze. I giovani capiscono bene che drogarsi è una cosa pericolosa e grave. Ciò che li muove sempre è un profondo risentimento, una vendicatività. Non essendo stati incontrati da qualcosa di grande ci si arrabbia con tutto e con tutti. Se quel che desideri non trova un nome, una luce, una strada ci si arrabbia. Con se stessi e con la parte più vera e bella di noi, le persone più care, i nostri genitori. Perché nessuno ci ha detto che c’è chi ha preparato per noi un banchetto splendido”.
Cosa si può chiedere a questi ragazzi? Si può chiedere tanto, quando nessuno chiede più nulla, e anche loro sembrano diventati incapaci di chiedere?
“I ragazzi chiedono sempre. Dopo un po’ si stancano e chiedono attraverso i fatti, spesso veementi e dimostrativi. Pensiamo ai tentati suicidi. Bisogna chiedere loro tantissimo, anche a chi pare debole e distrutto dall’esperienza della droga, perché la risposta esiste. Il bisogno del cuore dell’uomo è così grande che o incontra una salvezza o è una vaga pena. Meglio andar via, conviene continuare la vita di prima, dico ai miei ragazzi. A meno che qualcuno salvi il passato, il presente e ci venga incontro con una bellezza infinita.”