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Cronaca

IL CASO/ Si può morire a 17 anni di eroina, per un desiderio inascoltato

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La ribellione di tanti  è  una reazione alle promesse mancate? “La mentalità di tutti è che la vita sia la realizzazione delle nostre capacità.- E noi dobbiamo essere all’altezza, per essere dei fighi, come dicono i ragazzi. Se la vita è questo è una prigione assurda, diventa presto una tragedia. Conviene togliersi, e drogarsi è un suicidio procrastinato nel tempo, centellinato giorno dopo giorno”.
L’alternativa? “Siamo chiamati ad essere forti in un’unica cosa. Chiedere molto, aspirare a tanto. Avere un desiderio infinito che incontri chi può abbracciarlo. Tutte le altre cose verranno in forza di questo. I miei genitori mi dicevano: “Devi essere una persona con un grande cuore. E vedrai che il resto viene da solo”. E’ stato così.”
E’ la cosa più importante che Benedetto XVI chiede al milione e più di giovani che affolla la spianata dei Cuatro Vinetos, a Madrid.  Lui li conosce, ed è tra i pochi a parlare ancora di droga, tra i drammi più grandi e trascurati. Lui sa, come il suo predecessore, che la vita è la realizzazione dei sogni della giovinezza. E li invita a sognare in grande.

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