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ONDATA DI CALDO/ Giuliacci: l’alta pressione nordafricana ci farà boccheggiare fino a fine mese

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TRE ONDATE DI CALDO - Quest’anno, è già la terza ondata: «c’è né stata una in giugno, una tra il 7 e il 14 luglio, e quella di adesso. Se vogliamo fare un confronto, possiamo dire che le prime due, per intensità e durata, potremmo collocarle, negli ultimi dieci anni, intorno al 20esimo posto. Quella di adesso, iniziata il 18 agosto, sarà, invece, una delle ondate più intense degli ultimi 10 anni. Non batterà, tuttavia, alcun record, ma si collocherà attorno al settimo-ottavo posto».

LE ZONE PIU’ FRESCHE E QUELLE PIU’ CALDE - Paradossalmente, le uniche zone che, in questo momento, si stanno salvando dell’afa, «sono quelle dell’estremo sud. Capita, in genere, così. L’alta pressione nordafricana, infatti, colpisce prima le regioni del nord, raggiungendo quelle del sud per ultime». Le regioni, invece, attualmente più colpite sono «soprattutto quelle centrali, in primis l’Emilia Romagna. Poi Toscana, Umbria e Lazio. Qui i valori termometrici saranno i più elevati. Tuttavia, l’elevata umidità della Val Padana, farà sì che i valori avvertiti nella regione saranno gli stessi delle zone centrali».