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Cronaca

ADOZIONI AI SINGLE/ L'esperta: si vuole creare il caso mediatico, ma la legge dice altro

Immagine d'archivio (Fotolia)Immagine d'archivio (Fotolia)

«Alla Camera ci sono vari progetti di legge che in qualche modo rivedono l’attuale normativa sull’adozione e sull’affido, e molti di questi spalancano del tutto le porte all’adozione per i single, con la giustificazione che per un bambino è meglio stare presso un single che presso un istituto. Si tratta in realtà di una motivazione non veritiera, perché ci sono coppie sposate che fanno domanda di adozione che aspettano da due anni, quindi la vera alternativa non è tra l’istituto e la persona singola, bensì tra la persona singola e la coppia sposata». Alda Vanoni continua a commentare spiegando che “il legislatore ritiene che una famiglia composta da una figura maschile e una figura femminile stabilmente unite - quindi non coppie di fatto ma persone sposate, che hanno dimostrato di voler ufficializzare il proprio legame - sia dal punto di vista educativo il meglio per un bambino adottato. Si deve tenere presente che il bambino adottato ha comunque vissuto uno strappo dalle sue origini, è quindi un bambino a cui si deve molta attenzione e il massimo delle cure, e ritengo con l’attuale legislatore e la maggior parte degli esperti, che una coppia sia meglio di una persona singola». Ci sono poi dei casi particolari in cui una persona single può accedere all’adozione, e tra questi probabilmente “rientra la vicenda della signora siciliana che ha adottato un bambino all’estero, sulla base di un provvedimento straniero; i rapporti affettivi presumibilmente instaurati vanno tutelati nell’interesse del bambino e questa potrebbe essere la motivazione del provvedimento del tribunale nisseno.