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Cronaca

TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA/ Scosse di 2.5 e 2 gradi nel Montefeltro, Forlì-Cesena, 26 agosto 2011

Doppia scossa di terremonto nel distretto smismico Montefeltro in Emilia-Romagna, provincia di Forlì-Cesena. La prima di 2.5 gradi, la seconda di 2 gradi

Immagine d'archivioImmagine d'archivio

L’epicentro e la magnitudo del terremoto - Torna a frsi sentire lo sciame sismico che ha interessato la zona del Montefeltro in Emialia-Romagna con numerose scosse lo scorso urlio. Oggi 26 agosto sono state infatti registrate due scosse a poca distanza una dall'altra. La prima, alle ore 7 e 06 di mattina, è stata calcolata in 2.5 gradi della Scala Richter; la seconda, alle ore 8 e 13, è stata di 2 gradi. L'epicentro della prima scossa è stato individuato alle coordinate 43.923°N, 11.88°E e a una profondità di  7.8 chilometri. La seconda invece alle coordinate 43.945°N, 11.904°E e a una profondità di 8,4 chilometri.

Tutte e due le scosse sono state rilevate nel distretto sismico Montefeltro. La protezione civile comunica che non si sono registrati danni a edifici o persone. I comuni interessati dalla prima scossa, nell'arco di dieci chilometri dall'epicentro, sono quelli di Galeata e santa Sofia, in provincia di Forlì-Cesena. Comuni interessati nell'arco di venti chilometri sono invece quelli di Bagno di Romagna, Civitella di Romagna Portico e San Benedetto, Premilcuore, Rocca San Casciano, Verghereto, tutti in provincia di Forlì-Cesena.

Dalle verifiche che sono state effettuate dal Dipartimento della Protezione civile non risulta che il terremoto alcun danno a edifici o persone. Come riporta l’Ingv, «I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo». In ogni caso, «sebbene tutti i parametri forniti siano stati rivisti da analisti sismologi - comunica ancora l'istituto -, nessuna garanzia implicita o esplicita è fornita. Ogni rischio derivante da un uso improprio dei parametri o dall'utilizzo delle informazioni inaccurate è assunto dall'utente». Il terremoto è stato localizzato con i dati di 9 stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV.

Il terremoto è stato localizzato con i dati di 6 stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV (quadrati). La localizzazione epicentrale riportata nella figuraè quella rivista dagli operatori della Sala Sismica dell'INGV e comunicata al Dipartimento di Protezione Civile subito dopo l'evento. I dati relativi a ogni terremoto rilevato dalla rete INGV vengono rivisti successivamente da personale specializzato prima di essere inseriti nel Bollettino della sismicità italiana (informazioni fornite dal sito ufficiale dell'INGV).