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ITINERARI/ A Castel Toblino gustando i vini trentini e il pesce del lago

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Uno dei piatti da gustare a Castel Toblino  Uno dei piatti da gustare a Castel Toblino

Da oggi il Meeting è un ricordo, un gran bel ricordo, che in qualche modo ha ridato fiducia, spiazzando un dialogo che prima di questa kermesse era soltanto sui giornali. Invece è possibile ripartire, esattamente dei rapporti, che danno maggiore sicurezza rispetto a chi subisce un'informazione e si trova un po' spaesato.
Circa 300 persone hanno già aderito, al Meeting, alla Campagna associativa del 2012 del Club di Papillon. E il libro per la famiglia “Adesso” sempre del 2012, ha avuto un felicissimo riscontro in libreria. Molto bene dunque. Ma l'estate non è finita e oggi siamo ancora nel mese di agosto. Se potessi andrei in Trentino, nel riposante Trentino, e lo farò, ma solo il 10 di settembre, per il grande premio alla Vigna Eccellente di Isera (dove c'è la Casa del Vino e anche l'Osteria delle Tre Chiavi, due soste imperdibili). Il luogo romantico, invece, è ambientato su uno specchio d'acqua a Sarche dove c'è il Castel Toblino, nome anche di una eccellente cantina.
Il castello è su un piccola salita, dopo aver posteggiato l’auto. E a voi sembrerà di entrare in una fiaba. C’è il cortile interno, al piano di sopra le sale in legno dei ricevimenti; sotto la sala da pranzo, solenne, arredata con antichità e di fronte, attraversando il cortile, la cucina. Propongono tre menu degustazione: Tradizione a 30 euro, dalla Terra a 50 euro e del Lago a 50 euro. Un affare! La carta dei vini ha il meglio del Trentino e dell’Italia. Noi spizzichiamo dopo un snack di benvenuto, alla carta: uovo croccante con fonduta ai formaggi di malga e croccante di speck (da urlo), tortino di patate viola con filetti di persico al tartufo scorzone della valle dei Laghi (grandioso), cannelloni al vapore ripieni di broccoletti di Santa Massenza con ragù di pescato del Garda, lasagnetta alle verze con filetto di maialino affumicato e fonduta di Vezzena, ravioli con ripieno d’anatra profumati alla maggiorana e tartufo nero della valle dei Laghi, coscia d’oca confit con purea di zucca, gelatine di aceto balsamico e pinoli, bocconcini di capriolo nostrano sformatino di mais, composta di mirtilli e finferli. Tutti entusiasmanti. Tra i piatti di pesce è di perfetta esecuzione anche il trancio di salmerino alpino cotto su corteccia con tortino di riso selvaggio e verdure e olio alla vaniglia in alternativa a piatti come tortelli di caprino di Ragoli con passata di pomodoro, luccio all’antica in salsa gardesana, millefoglie di manzo e crudo con spinacini, crema di patate e salsa al Vino Santo.




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