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SANT’AGOSTINO/ Il santo assetato della Vera Sapienza

Vittore Carpaccio, Sant'Agostino nello studio (1502) Vittore Carpaccio, Sant'Agostino nello studio (1502)

La grazia lo raggiunge nel ritiro di Cassiciaco e Agostino viene battezzato da Ambrogio nel 387. Nello stesso anno torna in Africa e, eletto vescovo di Ippona, guida il suo popolo con i suoi scritti e la testimonianza della sua vita per 34 anni. Muore nel 430, mentre infuria l’invasione dei Vandali.

La liturgia prega così nel giorno dedicato alla sua memoria: Suscita sempre nella tua Chiesa, Signore, lo spirito che animò il tuo vescovo Agostino, perché anche noi, assetati della vera sapienza, non ci stanchiamo di cercare te, fonte viva dell’eterno amore.

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