BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SANTA MONICA/ La santa che con la sua preghiera accompagnò la conversione del figlio, sant’Agostino

È proprio sant’Agostino a raccontarci di sua madre, Santa Monica e del ruolo fondamentale che ha svolto nella conversione del figlio. Il commento alla santa di LAURA CIONI

Ottaviano Nelli, Morte di Monica a Ostia (1410-20) Ottaviano Nelli, Morte di Monica a Ostia (1410-20)

Per conoscere la figura di santa Monica, di cui la Chiesa ha celebrato sabato la memoria, l’aiuto più cospicuo viene dalle pagine di suo figlio Agostino, che a più riprese parla di lei e del ruolo svolto dalla sua presenza e dalla sua preghiera nella lunga storia della propria conversione.

Monica nasce a Tagaste nel 331, da una ricca famiglia cattolica berbera. Nella giovinezza legge e studia la Bibbia; va sposa a Patrizio, di condizione più modesta, ancora catecumeno e dal carattere difficile. Solo un anno prima di morire, vinto dalla mitezza della moglie, egli riceve il battesimo. A 39 anni Monica deve pensare alla cura della sua famiglia e all’educazione dei tre figli, in particolare di Agostino, che viene mandato a studiare a Cartagine e che lì inizia una vita ricca di esperienze intellettuali, ma alquanto dissoluta. Egli è catecumeno e afferma di essersi nutrito di Cristo insieme con il latte di sua madre, ma la sua conversione dovrà passare attraverso una via difficile, che Monica segue con apprensione. L’adesione di Agostino alla setta dei Manichei colma le sue preghiere di pianto, tanto che il vescovo di Tagaste la rassicura, affermando: “Non può essere che un figlio di tante lacrime perisca”.

Agostino insegna a Cartagine, poi viene chiamato a Roma e Monica vuole seguirlo. Ma il figlio con uno stratagemma la lascia in Africa. Lei prega sulla tomba del martire Cipriano e continua la sua vita di dedizione alla famiglia e a Dio. Solo nel 385 raggiunge il figlio a Milano, dove egli ricopre la cattedra di retorica. Conosce lì sant’Ambrogio, gli raccomanda Agostino, che proprio dalle sue mani riceverà il battesimo nel 387.

Il suo compito è finito: la fede risplende nella vita di colui che aveva dato alla luce e per il quale aveva tanto interceduto.

Sulla strada del ritorno in Africa, presso Ostia, Monica si ammala, forse di malaria.
L’ultimo dialogo spirituale con il figlio è narrato nelle Confessioni con accenti commossi. Ella muore nel 387. E’ patrona delle donne sposate, delle madri, delle vedove: la sua vita famigliare è intrisa di preghiera e di amore purificato dalle tante prove.

© Riproduzione Riservata.