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MALATI DI INTERNET/ Lo psicologo: dalla comunicazione "drogata" dei social network si esce con i rapporti personali

Pubblicazione:sabato 6 agosto 2011 - Ultimo aggiornamento:sabato 6 agosto 2011, 18.45

I rischi della dipendenza da Internet (Fotolia) I rischi della dipendenza da Internet (Fotolia)

In che modo il social network è diverso? «In questo caso è come se si lanciasse una bottiglia nell’oceano senza sapere chi la raccoglierà e infine confondere queste bottiglie solipsistiche lanciate nella burrasca della comunicazione per dei veri messaggi».

Per uscire da questa vera e propria dipendenza, è in corso un dibattito scientifico riguardo al ricorso al trattamento farmacologico, su cui il parere del mondo scientifico è lontano dall’essere unanime: «Si può uscire da questa situazione – continua il Professor Meluzzi - valorizzando i rapporti interumani e progressivamente disassuefacendosi da questa condizione drogata della comunicazione. I rimedi farmacologici sono sempre individuali e personalizzati, e non si può mai parlare di trattamento farmacologico di un intero quadro sociologico come questo, per quanto patologico sia. In alcuni casi probabilmente una terapia anti depressiva potrebbe risultare utile, anche se sono sempre diffidente riguardo all’uso di farmaci specialmente nei giovanissimi».

In molti associano la dipendenza da Internet a quella da droga e alcol. È davvero possibile fare questo accostamento? «È molto diverso, - conclude Meluzzi - perché droga e alcol influiscono direttamente sul cervello,mentre qui c’è una mediazione simbolica, quindi è difficile fare un vero e proprio accostamento».  

 

(Claudio Perlini)



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