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SANGUE INFETTO/ Sugli emoderivati, il virologo: "Attenti ai donatori"

FABRIZIO PREGLIASCO commenta la recente notizia del sequestro a scopo precauzionale da parte dell’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, di 24 lotti di emoderivati prodotti dalla Kedrion

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SANGUE INFETTO: SUGLI EMODERIVATI IL PARARE DI UN VIROLOGO. Il virologo Fabrizio Pregliasco, intervistato da IlSussidiario.net, commenta la recente notizia del sequestro a scopo precauzionale da parte dell’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, di 24 lotti di emoderivati prodotti dall’azienda Kedrion, dopo che due donatori, uno italiano e l’altro tedesco, hanno sviluppato proprio una sospetta sindrome di Creutzfeldt Jakob, conosciuta come “mucca pazza”. «Quella delle encefaliti spongiformi è una situazione che si conosce da anni, fin dalle prime malattie di origine non chiara scoperte dai due scienziati Creutzfeldt e Jakob. Facendo delle sezioni del cervello dei soggetti morti, si poteva vedere la caratteristica principale di questa malattia, cioè una degenerazione della materia cerebrale che assume, per dirla grossolanamente, un aspetto spugnoso. Poi è subentrata la variante umana di quella che è la forma della cosiddetta “mucca pazza”, con bovini ammalati di questa malattia, quindi collegabile all’alimentazione. A tutt’oggi, salvo i centottanta casi totali, non ce ne sono di nuovi, - commenta Pregliasco - ma ci sono queste altre varianti di cui invece non si conosce molto, quindi dobbiamo considerare l’aspetto assolutamente precauzionale, che consiste nell’eliminare questo materiale proprio a causa di questa non conoscenza».  

Ma si tratta di eccesso di zelo da parte dell’Aifa? Che rischi si corrono? «Che qualcosa come i prioni, cioè quelle forma di Rna e in particolare di proteine, che sono la causa della variante “mucca pazza”, possano essere collegate a queste patologie. Quindi può essere considerato un eccesso di zelo, ma fondamentale nell’ottica di una possibilità almeno teorica di una trasmissione della malattia».

Quali sono i sintomi di questa malattia ancora così poco conosciuta? «La malattia causa dei danni a livello cerebrale che si evidenziano con perdita di equilibrio, diminuzione di memoria, forme di afasia e una degenerazione molto rapida che porta poi al decesso, proprio a causa del malfunzionamento dei sostegni di controllo encefalici.