BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RISTORANTI/ I tesori della Sardegna, tra porceddu e seadas

Pubblicazione:lunedì 8 agosto 2011

Il ristorante Le Pinnette Il ristorante Le Pinnette

Se la scorsa settimana l'aereo delle vacanze aveva fatto sosta a Palermo, questa settimana lo sbarco è in Sardegna. Quante estati fra Isola Rossa e Costa Paradiso, avvolti da quell'aria di rosmarino che ti penetra nelle narici ed è inconfondibile. Quand'ero ragazzo mi piaceva stare in Sardegna, in qualunque luogo, leggendo i libri di Grazia Deledda. Un po' per la scrittura un po' per capire cosa si nascondesse dietro a quei volti scavati e sinceri di certe persone. L'amicizia con questa gente è una cosa seria e il senso di ospitalità che manifestano è impareggiabile. Lo sa bene chi non ha più abbandonato l'isola per le restanti vacanze della propria vita, anche se mi dicono che questa estate è stata un poco più avara di partenze, rispetto agli altri anni. Una delle persone che ha la mia stima è Domenico Manca, titolare di uno dei migliori oleifici d'Italia, ad Alghero, e padre di Pasquale che lo coaudiuva nell'impresa. Il loro olio extravergine di oliva nasce dalla cultivar Bosana ed è eccezionale con tutta la cucina della tradizione. Ma l'aspetto eccezionale di Domenico Manca è il complesso di Monte Sixeri (“siceri” si pronuncia, e quante volte il collega Pasquale Porcu mi ha redarguito, obbligandomi ad uno scioglilingua coi nomi di tre paesi: Ittiri, Ossi, Tissi). Questo luogo da visitare significa due ville restaurate secondo lo stile dell’architettura locale e una serie di unità mono-familiari per una vacanza da sogno. Ci sono due piscine, campi da gioco e intorno, non sembra vero, maiali e cinghiali, pecore e agnellini. Con queste carni realizzano un prosciutto crudo eccezionale, che da solo merita il viaggio e una serie di sfiziosità servite al ristorante Le Pinnette, dall’originale forma circolare che si ispira agli antichi edifici campestri (chiamati proprio “pinneddu”). 


  PAG. SUCC. >