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LONDRA IN FIAMME/ Rondoni: la rabbia di quei giovani, traditi dagli adulti

Pubblicazione:martedì 9 agosto 2011

Due poliziotti inglesi davanti a un edificio bruciato (Foto: ANSA) Due poliziotti inglesi davanti a un edificio bruciato (Foto: ANSA)

E’ sempre facile accusare dei giovani, perché sono lo specchio un po’ più ingenuo di quello che sono gli adulti. Se è vero che sono inclini a scaricare le responsabilità, è perché hanno avuto padri e madri che hanno fatto molto peggio. I ragazzi fanno senz’altro un sacco di errori, intemperanze e guai, e questo è sicuramente sbagliato. Ma l’origine di questo disagio va cercato in una società costituita da adulti cinici, che non pensano ad altro che a quello che il grande poeta inglese Thomas Stearns Eliot chiamava i tre idoli, e cioè l’usura, la lussuria e il potere. Di fronti ad adulti così, è naturale che i ragazzi si sentano traditi.

Quindi non è solo un problema dell’Inghilterra?

Mi sembra evidente. Poi magari in Inghilterra dove non c’è ricchezza il tenore di vita è più basso, e lo squallore dell’esistente è spesso più forte e radicale che da noi. In Italia però io vedo della rabbia ancora inespressa, ma non meno forte. Spesso del resto l’Inghilterra anticipa quelle che sono le mode che poi si affermano in tutto il mondo …

Eppure in Inghilterra, dove manca una sinistra radicale come in Italia, le proteste assumono un carattere molto più violento. Perché?

Perché in Italia la sinistra radicale dà espressione sociale anche a un certo disagio giovanile, trasformando così in confronto politico quello che potrebbe essere soltanto guerriglia urbana. Ovviamente deve essere brava a farlo, non sempre ci riesce e a volte è ambigua. Però di fatto che in Italia ci sia una vera e propria sinistra è una fortuna, non in senso assoluto ma perché fa parte della democrazia, e quindi rappresenta una decompressione di qualcosa che altrimenti troverebbe espressione in altri modi. Purtroppo ultimamente anche l’Italia sta attraversando questo clima di antipolitica molto forte, e così ci stiamo avvicinando a quanto sta avvenendo in Inghilterra in queste ore.

Eppure la sinistra italiana ha una tradizione consolidata…


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COMMENTI
13/08/2011 - Fine di mondo (La Stampa 10/8/2011) (Paolo Fasce)

Nel bell'editoriale di Massimo Gramellini su La Stampa di mercoledì scorso si leggono in trasparenza le differenze tra il rivoltoso londinese che saccheggia scarpe griffate e i problemi reali del pianeta, incarnati dai bambini del Corno d'Africa e interpretati dai moti mediorientali resi possibili, credo, da una popolazione giovane, latitante in Europa. La conclusione è illuminante: "Quel ragazzo è il prodotto di questa bella scuola di vita. Mettiamolo pure in galera. Ma poi affrettiamoci a ricostruire la scuola". La scuola di vita occidentale è quella del bisogno indotto, quella della pubblicità che invoca il "diritto al lusso", quella dei più di mille euro annui pro capite spesi (in maggior parte) dai poveracci per il gioco d'azzardo, quella della deresponsabilizzazione dell'automobilista al quale si segnalano luoghi ed orari degli autovelox tutelandoli anche quando sono in doppia fila, quella della svalutazione delle culture, delle intelligenze, della scuola. "Affrettiamoci a ricostruire la scuola" e, per farlo, condizione necessaria è di certo investire su di essa, ma non basta: tutta la società deve essere coinvolta. Occorrono inchieste giornalistiche dedicate all'istruzione, ai modelli pedagogici, alle buone pratiche. Insegnanti e genitori devono conoscere la scuola finlandese, svedese, giapponese e coreana al fine di discutere su istanziazioni anche divergenti sulle quali avviare percorsi possibili dalla "scuola dell'autonomia" ancora ferma al "modello unico" generalme

 
09/08/2011 - Uno sguardo buono esiste da sempre. (claudia mazzola)

Ma quando mai l'essere umano non ha pensato all’usura, alla lussuria ed al potere? Gesù c'è apposta per ricordarci: a cosa serve conquistare il mondo intero se poi perdiamo l'anima?

 
09/08/2011 - commento mattutino (Diego Perna)

C'è molto di vero in quello che dice, ma spesso agli adulti' di cui sono un pessimo esponente, è reso difficile, oggi e non era così un tempo, prendere ad esempio un giovane a bottega e insegnargli un mestiere. Ci sono vincoli infiniti e spese insostenibili a riguardo, per cui in un tempo di vacche, che definire magre, è un eufemismo, diventa impossibile. Ma non è solo questo il motivo, bensì il fatto che nei mestieri dove il rapporto tra persone, giovani o adulte che siano,passa sopratutto in fatti concreti, è facile e immediato misurare ad esempio la qualità o l'assenza di questa, in un manufatto, senza tanti giri e discorsi; e così molti giovani, che facilmente oggi con le tecnologie informatiche, basta pigiare un tasto e ottenere un risultato apparentemente enorme, e dopo decenni in cui ha prevalso un pensiero che presume che un lavoro è degno solo se ti può consentire un Suv, le vacanze appunto a Londra o l'iphone ultimo modello, cambiare di botto è veramente arduo. Alcuni mestieri dove il rapporto umano era alla base della qualità dei prodotti, sono destinati a scomparire perchè anche molti intellettuali economisti e politici hanno continuato a dire che ci si deve adeguare alla globalizzazione, cosa quasi impossibile per molti di noi adulti artigiani. Lei, che è un poeta, ha una visione più adeguata della realtà, ma chi ci governa pensa e fa pensare, che la vita vale solo per il conto in banca o le ville in sardegna con annesse e connesse.Buona giornata e speriamo bene