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RISTORANTI/ Tra i trulli di Alberobello uno dei migliori ristoranti d'Italia

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Un piatto tipico del Poeta Contadino  Un piatto tipico del Poeta Contadino

Veronelli, il maestro di noi tutti che scriviamo di cibi e di vino, quando venne l'ultima volta qui disse. “Credo di aver mangiato nel migliore ristorante d'Italia”. Anch'io ho avuto una sensazione simile, quando un paio di mesi fa sono andato in avanscoperta ad Alberobello, dal Poeta Contadino,.

Ma occorre fare una doverosa premessa: ad Alberobello bisogna comunque venirci, almeno una volta nella vita, perchè un paese aggregato attorno ai trulli, che erano le antiche costruzioni campestri è qualcosa di unico. Bello il centro storico del paese, che è un salotto particolare, bello questo locale di sfarzo e atmosfere, con le sue ardite volte in pietra viva, inserito in uno di questi trulli. C'è una cantina grande per quantità (25.000 bottiglie!) e qualità; una cucina territoriale rivisitata con creatività e i figli di patron Leonardo (un grande esperto dei prodotti del suo territorio) che insieme con lo chef Franco Palasciano compongono l'alchimia vincente del Poeta Contadino. Starete bene, coccolati da un servizio attento e cordiale, in un'atmosfera da corte medievale. In tavola, un menu ampio, che ripercorre la storia gastronomica della Puglia, spaziando tra terra e mare, sorretto anche da invenzioni personali dello chef, dotato di buon estro e mano sicura. Qualche esempio? Noi siamo rimasti colpiti dall’orata marinata con burrata, pomodori secchi, polvere di liquirizia, melograno e sale di Maldon, e da sformato di carciofi con burrata, carciofi fritti, coulis di pomodoro, salsa di acciughe e aglio. Tra i primi, ottimi i ravioli di cime di rapa salsa, burro e rosmarino, julienne di prosciutto e tartufo nero estivo, marmellata di mele cotogne. Tra i secondi, pesce, con le triglie con vinaigrette alla menta o la straordinaria orata cotta a bassa temperatura 70°C per 15 minuti in olio extravergine con cipollotto selvatico, pomodori confit, ravioli di patate, tapenade di olive e sale nero hawaiano. Dolce chiusura con la buona chiancarella di mandorle e nocciole o con croccantino di mandorle e nocciola con salsa di caramello. Menu degustazione a 60 euro.

Se passate di lì portate a Leonardo i miei saluti.


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