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YARA GAMBIRASIO/ Una lettera anonima: «Ecco come ho ucciso la 13enne»

Yara Gambirasio Yara Gambirasio

SMENTITA DEI PM SUL DNA - Come scrive invece il Giornale, gli investigatori hanno smentito la notizia, diffusa alcuni giorni fa, secondo cui sarebbero state rinvenute nuove tracce di Dna sul corpo di Yara Gambirasio. Gli inquirenti confermano quindi la loro ricostruzione sulle modalità con cui sarebbe avvenuto l’omicidio. Nonostante le ferite riscontrate sul cadavere di Yara, realizzate con un’arma da taglio all’altezza della schiena, dei polsi e del collo, la ragazzina di Brembate non sarebbe morta dissanguata, né per il violento colpo di cui portava ancora i segni sulla testa. L’assasino infatti, dopo avere più volte ferito la ragazza, l’avrebbe lasciata ancora viva in un campo di Chignolo, dove sarebbe quindi morta di congelamento.

 

ARCHIVIAZIONE PER FIKRI - Dalla Procura di Bergamo giunge intanto un’altra notizia. Come scrive l’agenzia Agi, il pm Letizia Ruggeri ha depositato la richiesta di archiviazione del procedimento relativo al marocchino Mohammed Fikri. L’extracomunitario era stato fermato lo scorso dicembre in quanto si sospettava che avrebbe aiutato i rapitori della 13enne. Fikri era stato fermato all’ultimo minuto, mentre già si trovava su un traghetto con destinazione Tangeri, in Marocco. Due giorni dopo la sua scarcerazione, in quanto sarebbe avvenuto un errore di traduzione della sua telefonata intercettata dai magistrati.