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Cronaca

YARA GAMBIRASIO/ Una lettera anonima: «Ecco come ho ucciso la 13enne»

Yara GambirasioYara Gambirasio

UNA «VALANGA» DI INDIZI - Dopo avere fatto l’operaio nel cantiere dell’ipermercato di Mapello sul quale inizialmente si era focalizzata l’inchiesta, Fikri ha trascorso l'inverno in Marocco per poi fare ritorno a Montebelluna, in provincia di Treviso. Ora il giudice per le indagini preliminari dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta di archiviazione del pubblico ministero. Il marocchino è l’unica persona a essere stata sospettata per la vicenda che ha portato alla morte di Yara Gambirasio. Anche se le persone che potenzialmente sono in qualche modo implicate sono in tutto 4mila. A ciascuna di loro è stato prelevato un campione di Dna, per compiere dei confronti incrociati con le tracce rinvenute sul corpo di Yara Gambirasio. Secondo i Ris, i campioni genetici apparterrebbero a un maschio bianco: le possibilità che provenga dal Nord Italia sono del 60%, quelle che sia originario dell’Est Europa del 40%. La massa di indizi quindi, tra rilievi tecnici e telefonici, interrogatori, intercettazioni telefoniche e ambientali e campioni del Dna, non ha precedenti nella storia delle inchieste italiane. Neanche nelle indagini per mafia si era mai arrivati a una tale mole di dati. Eppure, almeno stando alle informazioni comparse sulla stampa, il colpevole è ancora ben lontano dall’essere scoperto.

 

(Pietro Vernizzi)

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